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Le aziende familiari assumono di più

Con più del 15% di occupati tra il 2011 e il 2015, le imprese familiari reggono bene la concorrenza. Il dato ce lo fornisce l’annuale convegno dell’associazione AIdAF che dal 1997 raggruppa le aziende familiari italiane e che oggi ne conta più di 170. Come le imprese familiari, anche le cooperative e i consorzi hanno aumentato l’occupazione che si attesta al + 10,5 e +0,9, mentre le società pubbliche, quelle controllate da fondi e le filiali di imprese estere l’hanno ridotta (-12,8, -7,6 e -0,2%). Assumono le aziende con un fatturato tra i 100 e i 250 milioni di euro.

Tra le prime 100 maggiori imprese italiane, 40 sono a capitale familiare, tra cui Exor degli AgnelliEdizione dei BenettonFerrero dell’omonima famiglia, LuxotticaFininvestEsselunga, solo per citarne alcune.

Alle grandi imprese, ma non solo si rivolge il Codice di autodisciplina predisposto da Aidaf con la collaborazione di Guido Corbetta, titolare della cattedra Aidaf-Ey dell’Università Bocconi e con la supervisione di Piergaetano Marchetti. Nel Codice, la cui adesione è volontaria, si sottolinea il ruolo centrale assegnato all’assemblea, il suggerimento di avere un consiglio di amministrazione al posto dell’amministratore unico. Tra gli altri consigli quello di evitare la concentrazione tra la carica di presidente e amministratore delegato in capo a una stessa persona.

Redazione

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