Le migliori alternative gratis o low cost ai Pos tradizionali

 Le migliori alternative gratis o low cost ai Pos tradizionali

Wallet-ABILE

Fra i provvedimenti che il governo Renzi ha messo in atto per tentare di contrastare in maniera efficace l’evasione fiscale c’è l’obbligo per i commercianti di dotarsi del Pos – acronimo di “Point of Sale” – vale a dire l’apparecchio elettronico che permette di accettare pagamenti con carte di credito e di debito e con bancomat. Tale provvedimento è stato oggetto di critiche da parte della Confesercenti, secondo cui l’obbligo del Pos costerà alle piccole e medie imprese circa 5 miliardi di euro ogni anno e la sua utilità rischia di essere molto relativa, dato che oltre due italiani su tre non sembrano intenzionati a modificare le proprie abitudini di pagamento e dunque continueranno ad affidarsi al contante.

Inoltre, per combattere l’evasione del fisco il Pos non è l’unico sistema: esistono infatti altri mezzi ugualmente efficaci e, soprattutto, meno costosi per le aziende visto che il Pos tradizionale prevede un costo per la sua attivazione, una commissione minima che viene prelevata anche quando il Pos rimane inutilizzato, una commissione su ciascuna transazione (variabile in base a diversi fattori) e un canone mensile.

Così come è avvenuto per i conti correnti “low cost” anche le alternative più economiche ai Pos tradizionali risultano fin da subito più allettanti per i commercianti perché prevedono un costo di attivazione ma nessuna commissione minima e soprattutto nessun canone da pagare mensilmente; resta, invece, la commissione per ogni transazione e i soldi, prima di finire nel conto corrente, transitano per una società esterna (con le soluzione Pos delle banche, invece, questo passaggio non si verifica). Le soluzioni alternative sono diverse e buona parte di esse sono utilizzabili anche in Italia, a cominciare da Wallet-Abile.

Si tratta di un sistema che prevede un’applicazione sia per i dispositivi Android che per quelli iOS e, in sostanza, trasforma smartphone e tablet in mezzi per la trasmissione delle transazioni. Ha un costo complessivo di 84 euro e non prevede ulteriori costi aggiuntivi o canoni ad eccezione delle commissioni sulle diverse transazioni, che vanno dall’1% per le carte di debito e i bancomat e arrivano fino al 2,75% per le carte di debito che appartengono a circuiti internazionali e le carte di credito. In maniera del tutto simile a Wallet-Abile funziona Jusp, un sistema interamente italiano.

Oltre ai device mobili iOS e Android, Jusp supporta anche quelli Windows; si presenta con un costo decisamente inferiore rispetto al sistema precedente: 47,50 euro compresi di Iva. La commissione applicata sulle transazioni è unica, ovvero 2,5% sia per le carte di debito che per quelle di credito. L’accredito sul conto corrente delle transazioni avviene nell’arco di 48 ore. Appare meno conveniente Payleven, che ha un costo di 96 euro e applica una commissione del 2,75% sulle transazioni, accreditando poi il denaro sul conto corrente entro 5 giorni.

Sumup è un sistema molto utilizzato all’estero e ideato per dispositivi Android e iOS. Il costo di attivazione è di 79 euro e la commissione sulle transazioni è dell’1,95%. Anche con Sumup l’accredito sul proprio conto corrente avviene nel giro di pochi giorni. Esiste poi un sistema di Pos totalmente virtuale che si chiama Solo e non prevede l’impiego di strumenti fisici, per cui le transazioni avvengono per mezzo del proprio dispositivo mobile, sia esso tablet o smartphone. Come funziona Solo?

Alcuni potrebbero trovare il suo meccanismo non molto pratico, dato che prevede l’invio di un link al cliente tramite Nfc, Qr Code oppure via email o sms e tramite questo link il cliente dovrà provvedere al pagamento. La commissione applicata è del 2,5%, a cui si aggiungono 18 centesimi per ciascuna transazione. Si tratta, ad ogni modo, di un sistema che guarda al futuro e non è da escludere che possa diventare la soluzione di riferimento già nei prossimi anni per il pagamento con carte.

Per quanto concerne le ricevute, alcuni di questi sistemi Pos alternativi (ad esempio Wallet-Abile) offrono la possibilità di scaricare le ricevute delle varie transazioni via web, altri invece le inviano via mail. Esistono poi dei sistemi a cui si può aggiungere una stampante portatile per consentire di rilasciare immediatamente la ricevuta, e ovviamente prevedono dei costi supplementari. I vari sistemi di Pos alternativi prevedono anche dei periodi con agevolazioni in cui i costi delle commissioni vengono ridotti; in casi come questi le commissioni per ogni transazione possono scendere anche al di sotto dell’1%.

Luca Bozzi

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