Le pmi del turismo europeo cresceranno con la qualità

 Le pmi del turismo europeo cresceranno con la qualità

La Commissione europea ha varato una serie di principi, da osservare su base volontaria, a favore della qualità del turismo europeo.
I principi riguardano quattro temi: addestramento professionale (deve avvenire sotto la supervisione di un coordinatore della qualità); soddisfazione dei consumatori (i turisti devono poter aver fiducia nel fatto che i loro reclami siano tenuti nel debito conto); pulizia e manutenzione; correttezza e affidabilità delle informazioni (da diffondere almeno nelle principali lingue straniere).

Secondo Bruxelles aderendo a questi principi le pmi turistiche, che costituiscono il 90% del settore europeo, potranno radicare l’idea che offrono servizi di alta qualità.
Per gli Stati membri l’iniziativa è facoltativa. In tal modo, non vengono imposti oneri alle amministrazioni.
Sono comunque tenute a coordinare, monitorare e promuovere l’applicazione dei principi all’interno dei rispettivi territori.
Le raccomandazioni proposte saranno ora discusse in sede di Consiglio Ue durante le presidenze greca e italiana.

Per Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Industria e l’imprenditoria, ha commentato: «I prestatori di servizi turistici potranno rassicurare i clienti sull’elevata qualità dei loro servizi; ciò conferirà alle imprese, e soprattutto alle pmi, un vantaggio competitivo. Questa proposta sarà un importante strumento per un ulteriore rilancio del turismo. Promuovere servizi turistici europei di elevata qualità migliorerà il flusso turistico di viaggiatori nella Ue e in provenienza da paesi terzi. E completerà altre iniziative europee miranti allo stesso obiettivo, come le facilitazioni nell’ottenimento del visto per turisti di paesi terzi e il marchio Europa per indicare un insieme di destinazioni di alta qualità».

I principi raccomandati
I prestatori di servizi turistici che adottano i principi devono garantire la formazione di tutti i lavoratori coinvolti nella prestazione di servizi direttamente destinati ai consumatori affinché assolvano in modo soddisfacente i compiti loro assegnati.
Ai prestatori di servizi turistici si raccomanda di: registrare la presenza dei dipendenti ai corsi di formazione in registri di formazione; nominare un coordinatore della qualità per garantire un approccio coerente alla gestione della qualità dei servizi forniti e coinvolgere i dipendenti nel processo di garanzia della qualità; applicare una politica di soddisfazione dei consumatori che preveda anche l’istituzione di un meccanismo per trattare i reclami dei consumatori nel luogo in cui è avvenuta la prestazione del servizio o via Internet e garantire che i reclami ottengano risposte tempestive.

Inoltre i prestatori di servizi turistici dovranno analizzare in appositi studi la soddisfazione dei consumatori e tener conto dei risultati di tali analisi per migliorare la qualità del servizio.

I prestatori di servizi turistici saranno tenuti a conservare e documentare un proprio programma di pulizia e manutenzione degli impianti.

I prestatori di servizi turistici dovranno pure informare i consumatori sulle consuetudini, il retaggio culturale, le tradizioni, i servizi, i prodotti e gli aspetti di sostenibilità tipici di una determinata località.
Dovranno inoltre garantire che queste informazioni siano corrette, affidabili, chiare e accessibili almeno nella lingua straniera più diffusa se confacente al luogo e al modello imprenditoriale.

Fonte: http://www.europarlamento24.eu/le-pmi-del-turismo-europeo-cresceranno-con-la-qualita/0,1254,106_ART_6014,00.html

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