Le risposte ai quesiti più richiesti dalle PMI e partite Iva circa il Decreto Anti-Coronavirus

 Le risposte ai quesiti più richiesti dalle PMI e partite Iva circa il Decreto Anti-Coronavirus

La pubblicazione del Decreto Cura Italia in Gazzetta Ufficiale ha generato tantissimi dubbi. Abbiamo provato a redigere delle  FAQ – semplici e chiare – per offrirvi delle risposte alle domande più frequenti e comuni che ci avete fatto in queste ultime ore su whatsapp, al telefono o via mail.

Le FAQ a cui abbiamo provato a rispondere riguardano: a chi spetta l’indennità di 600 euro? sono sospese le scadenze degli avvisi bonari? quali sono i termini di invio di corrispettivi telematici?

Spero possano essere utili a chiarire i vostri dubbi!

FAQ – DECRETO CURA ITALIA 

Domanda 1: Chi sono i Beneficiari del bonus “una tantum” di 600 euro ?

Risposta : L’indennità di 600 euro riguarda i lavoratori autonomi/imprenditori iscritti alle gestioni speciali INPS CD/CM (coltivatori diretti, coloni e mezzadri), Artigiani e Commercianti ed iscritti alla gestione separata INPS, purché non siano titolari di un trattamento pensionistico e non risultino iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.Se, ad esempio, l’interessato risulta iscritto alla gestione commercianti e al Fondo pensione dei lavoratori dipendenti, il bonus non può essere richiesto.

Domanda 2: Come è possibile fare domanda di 600 euro ?

Risposta: L’indennità non è erogata dall’INPS d’ufficio, ma soltanto previa domanda: le modalità per l’invio dell’istanza saranno rese note a breve dall’Istituto. Per fruire dell’indennità non occorrono specifici requisiti oltre all’iscrizione esclusiva presso le gestioni speciali INPS. Il beneficio non deve essere confuso con il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, che è riconosciuto alle stesse categorie di lavoratori nel limite massimo complessivo di 600 euro.

Domanda 3: È previsto il bonus per parasubordinati e liberi professionisti?

Risposta: Ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo, pari a 600 euro; gli interessati non devono risultare titolari di pensione e non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità riconosciuta eccezionalmente dall’INPS è un reddito esente: non concorre cioè alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali, ai sensi del DPR 22.12.1986, n. 917. I beneficiari sono: i liberi professionisti non iscritti a una gestione previdenziale di categoria ed iscritti alla gestione Separata INPS, purché titolari di partita Iva attiva al 23.2.2020; i cd. co.co.co., ossia i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, attivi alla data del 23.2.2020; per entrambe le categorie, è richiesta l’assenza di titolarità di trattamenti pensionistici; inoltre, gli interessati non devono essere iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. Il bonus non spetta, ad esempio, se l’interessato risulta iscritto presso la gestione separata e contemporaneamente presso il Fondo pensione dei lavoratori dipendenti.

Domanda 4: L’indennità di 600 euro è prevista anche a favore dei soci di snc o
dei collaboratori di impresa familiare?
Risposta: La risposta è negativa, in quanto la norma richiede il possesso di partita iva.

Domanda 5: L’indennità di 600 euro spetta agli agenti che pagano enasarco?
Risposta: La risposta è negativa, proprio perché gli agenti sono iscritti ad altra forma
pensionistica obbligatoria.

Domanda 6: Sono sospese le scadenze degli avvisi bonari?
Risposta: Tali scadenze non sono sospese, ivi comprese la relative rateizzazioni.

Domanda 7: Le rateizzazioni amministrative Inps e Inail sono sospese?
Risposta: Tali rateizzazioni non sono sospese.

Domanda 8: Gli importi contenuti delle cartelle esattoriali, nonché le relative
rateizzazioni, compresa ad esempio quella della rottamazione, sono sospese?
Risposta: Tali pagamenti sono sospesi fino al 30/6, con pagamento in un’unica soluzione. La
rata di febbraio della rottamazione-ter è invece differita al 31/5.

Domanda 9: Il termine per l’invio dei corrispettivi telematici è anche esso
oggetto di rinvio?
Risposta: Dalla lettura della norma si evince che anche tali termini rientrano nel differimento al
30/6. Non si può escludere tuttavia, un intervento al riguardo da parte dell’Agenzia delle Entrate
in senso opposto.

Domanda 10: Il termine per l’invio del modello Intrastat è rinviato?
Risposta: La norma non prevede tale esclusione, sicché è da ritenersi che anche esso sia
rinviato al 30/6.

Domanda 11: L’emergenza da coronavirus è valida come causa di differimento a 180 giorni per la convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio?
Risposta: Sì; tale fattispecie è prevista espressamente dalla norma del Decreto Legge 18 in
commento.

Domanda 12 : È possibile sospendere le rate dei mutui e prestiti alle PMI?

Risposta: Sì, per le piccole, medie e microimprese, sono sospese fino al 30 settembre 2020 le scadenze per il pagamento di rate di prestiti e mutui; canoni di leasing; prestiti non rateizzati. Tali benefici non sono automatici, essendo in ogni caso richiesta la presentazione di un’autocertificazione con la quale la Pmi attesta di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da Covid-19.

Maurizio Maraglino Misciagna

https://www.mauriziomaraglino.it/

Dottore commercialista e revisore legale. Giornalista  pubblicista. Esperto in finanza innovativa e startup. www.mauriziomaraglino.it

1 Comment

  • Faccio parte di una società snc siamo tre soci con una partita Iva e paghiamo imps ognuna separatamente.
    Volevo sapere se tutte e tre possiamo usufruire del l’indennizzo di 600 euro a testa?

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.