Le vendite al dettaglio di giugno segnano il calo più netto in più di due anni e mezzo

 Le vendite al dettaglio di giugno segnano il calo più netto in più di due anni e mezzo

Secondo i dati dell’ultima indagine, i dettaglianti italiani hanno registrato a giugno il più netto calo mensile delle vendite in più di due anni e mezzo. In merito agli obiettivi, quest’ultima è stata la peggiore prestazione del settore da dicembre 2012, con dati che hanno evidenziato le flessioni concomitanti dei margini lordi, degli acquisti di merce all’ingrosso e dell’occupazione.

L’Indice destagionalizzato Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, che monitora i cambiamenti su base mensile del settore, è crollato a giugno a 40.2, da 45.2 di maggio, segnalando una netta accelerazione del tasso di contrazione del settore, la più rapida da novembre 2013. Dai commenti raccolti, maltempo, bassa affluenza e incertezza tra i consumatori sono fattori che hanno tutti contribuito a quest’ultimo calo, il sesto in altrettanti mesi.

Paragonate allo stesso mese di un anno fa, le vendite sono risultate nettamente in calo. Infatti, il tasso di contrazione su base annuale è stato il più rapido in 18 mesi.

Per la maggioranza dei dettaglianti (circa il 53%), le vendite attuali di giugno sono state inferiori agli obiettivi pianificati. Solo il 5% delle aziende è stato in grado di superare gli obiettivi, segnando il maggiore divario dell’intero settore da dicembre 2012, ed uno dei più netti dell’intera serie storica.

Detto ciò, i dettaglianti sono nel complesso rimasti ottimisti sulle vendite per il mese prossimo, addirittura leggermente di più rispetto alla precedente indagine. Spesso le aziende hanno parlato di speranza di poter recuperare le precedenti perdite con condizioni meteorologiche favorevoli, nuovi prodotti e promozioni come fattori in grado di supportare le vendite del mese prossimo.

I margini lordi dei dettaglianti hanno subìto ulteriori pressioni nel mese di giugno, con una contrazione al tasso più rapido in 15 mesi. Ci sono stati commenti che hanno collegato tale diminuzione alle minori vendite, così come agli sconti e alle promozioni. A ridurre i margini operativi lordi ha contribuito anche l’aumento dei prezzi d’acquisto, sebbene il tasso di inflazione dei costi sia rimasto relativamente lieve rispetto alla media storica.

Come in ognuno dei quattro mesi passati, nel settore delle vendite al dettaglio di giugno si assiste ad un leggero calo dei livelli occupazionali. Il tasso di contrazione degli organici è aumentato al valore più rapido dallo scorso settembre, sebbene sia stato generalmente molto minore rispetto a quello delle vendite.

Il livello dei magazzini di giugno del settore delle vendite al dettaglio è ancora aumentato, continuando un andamento cui si assiste da febbraio. Per di più, il tasso di accumulo, accelerato rispetto al già forte valore di maggio, è stato il più rapido in più di cinque anni.

Nonostante i dettaglianti abbiano notificato un’ulteriore contrazione degli acquisti di merci all’ingrosso, l’ottava mensile consecutiva, le merci in giacenza sono aumentate. La contrazione degli acquisti è stata la più netta da agosto 2014.

Redazione

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