Le vendite al dettaglio in leggero calo nel mese di agosto

 Le vendite al dettaglio in leggero calo nel mese di agosto

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[dropcap]D[/dropcap]opo il primo aumento mensile a luglio in quasi quattro anni e mezzo, nel mese di agosto le vendite al dettaglio in Italia sono leggermente diminuite. I livelli d’acquisto sono tornati a contrarsi e, marginalmente, anche l’occupazione. Su altri fronti, i dati dell’indagine hanno evidenziato una riduzione del tasso d’inflazione dei prezzi d’acquisto affrontati dai dettaglianti, fino a toccare il livello minimo da febbraio.

Ad agosto, l’indice destagionalizzato Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, che con un singolo valore segnala i cambiamenti su base mensile delle effettive vendite comparabili, è sceso a 48.7 dal record in 54 mesi di luglio di 50.7. Le aziende monitorate hanno fatto riferimento alla minore affluenza come parziale causa del decremento delle vendite.

In ogni caso, se paragonato allo stesso periodo dello scorso anno, il livello delle vendite di agosto è risultato superiore, con commenti delle aziende campione riferiti a condizioni meteorologiche più favorevoli e ad una maggiore attività commerciale legata al turismo. La portata dell’incremento annuale delle vendite è stata modesta.

Il divario tra vendite effettive e target pianificati si è ridotto ad agosto per il terzo mese consecutivo, fino a toccare il valore minimo da gennaio 2010. Rispetto alla tendenza storica, tale disparità è risultata relativamente modesta.

Nel frattempo, l’indagine di agosto ha indicato un generale ottimismo tra i dettaglianti rispetto alle prospettive di vendita per il mese prossimo, come avvenuto in tutti i mesi del 2015 ad eccezione di luglio. Le aziende che a settembre prevedono di superare i target, hanno misurato una percentuale maggiore rispetto a quante invece si aspettano di disattenderlo, con il rapporto di tre a uno.

Il calo delle vendite di agosto ha coinciso con il ritorno alla contrazione dell’occupazione del settore, dopo il marginale aumento di luglio per la prima volta in sette anni e mezzo. Tuttavia, il ritmo di diminuzione degli organici è stato soltanto marginale.

I dettaglianti hanno ridotto gli acquisti all’ingrosso di agosto, rimanendo in linea con l’attuale calo delle vendite. Alcune aziende monitorate dall’indagine hanno comunicato la scelta di aver ridotto i livelli di acquisto per poter smaltire le giacenze. Tale obiettivo non ha tuttavia avuto buon esito a causa delle vendite inferiori agli obbiettivi, con livelli di merci in giacenza che hanno mantenuto nel corso del mese un livello costante.

Nel mese di agosto, le aziende del settore delle vendite al dettaglio hanno affrontato un aumento dei prezzi medi d’acquisto, legato a volte alla debolezza dell’euro. Tuttavia il tasso d’inflazione dei costi è rallentato fino a toccare un tasso solo modesto ed uno tra i più lenti in sei mesi. Le aziende campione hanno aggiunto che, fattori come le promozioni dei fornitori e l’inferiore costo del petrolio, hanno contribuito ad ammorbidire la pressione sui costi.

Infine, i dati del mese di agosto hanno indicato un peggioramento dei margini lordi dei dettaglianti, da molti collegato a maggiori sconti sui prezzi e minori vendite. Anche se netto, il tasso di contrazione dei margini lordi è rimasto vicino al record minimo toccato a luglio.

Phil Smith, economista presso Markit, e autore del report Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha detto: «Dopo il breve ritorno alla crescita di luglio, il PMI delle vendite al dettaglio di agosto non è riuscito a mantenersi al di sopra della soglia cruciale di 50.0, indicando un leggero calo degli acquisti da parte dei consumatori. Poche sono state le sorprese in merito ad altri parametri, visti i tagli agli organici operati nel settore e la contrazione degli acquisti all’ingrosso in linea con la flessione delle vendite. Gli indici dell’indagine di agosto, nonostante abbiano indicato una generale perdita di terreno, sono rimasti vicini ai record recenti. Se si considera il livello relativamente alto della fiducia dei consumatori e gli ultimi dati del PMI del manifatturiero e del terziario che hanno mostrato l’aumento dell’occupazione, ci sono buone possibilità di crescita per le vendite al dettaglio in questi pochi mesi che restano prima della fine dell’anno».

Redazione

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