Normativa autoriciclaggio, dubbi e soluzioni

 Normativa autoriciclaggio, dubbi e soluzioni

[dropcap]L[/dropcap]a nuova legge sull’autoriciclaggio presenterà ad avvocati e commercialisti alcuni problemi di interpretazione, sostengono gli esperti di F2A Fis Antex.

Il nuovo reato di autoriciclaggio è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal 1° gennaio 2015. La norma punisce colui che, dopo aver commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce o trasferisce denaro beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa.

Non saranno pochi, secondo gli esperti, i problemi e le difficoltà a livello interpretativo che l’introduzione del reato di autoriciclaggio potrà sollevare, ma quello dell’autoriciclaggio del provento dei reati tributari assumerà un ruolo centrale.

Per questo F2A Fis Antex ha organizza una serie di incontri per i professionisti per descrivere le caratteristiche delle nuove norme antiriciclaggio, analizzando anche le implicazioni in tema di risk assessment (ai sensi del Decreto legislativo 231) e di adeguamento dei modelli di organizzazione, gestione e controllo. Un focus specifico verrà riservato ai reati tributari, quali tipici reati “fonte” dei proventi oggetto di autoriciclaggio ed ai sistemi di gestione del rischio fiscale, posti alla base anche della procedura di c.d. “cooperative compliance”.

Mentre nel vigore della legge 516/82, la cosiddetta “manette agli evasori”, il reato tributario consisteva nella mancata annotazione o fatturazione dei ricavi da parte del contribuente, ed era quindi facile individuarne il profitto, la nuova legge penale tributaria, introdotta nel 2000, fa coincidere, soprattutto per i reati tributari più significativi commessi con il mezzo della dichiarazione (frode fiscale, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione), il profitto del reato tributario con l’imposta evasa, ossia con il risparmio fiscale. In questi casi, come sottolineano gli esperti, non c’è un arricchimento patrimoniale che consente d’individuare il profitto, ma un mancato impoverimento, conseguente all’evasione d’imposta che determina il risparmio fiscale.

Per partecipare ai corsi sulle norme anti autoriciclaggio, visita il sito di F2AFis Antex, società che si occupa da anni di gestione dell’amministrazione aziendale e gestione delle risorse umane, con servizi come dell’elaborazione del payroll e la gestione dei costi del personale.

Redazione

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