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Leggere i social media per analizzare il mercato estero

I social media sono usati da miliardi di persone al mondo per curare le proprie amicizie, condividere immagini e video, vivere storie e tante altre possibilità. Esistono decine di piattaforme, oltre alle ben note Facebook, Instagram ecc. In ogni minuto vengono caricate migliaia e migliaia di informazioni, in ambito personale e come comunicazione aziendale. Tutto ciò può essere utile per studiare un mercato in una nazione estera, in poco tempo e con basso costo? Certamente, nei modi spiegati in questo articolo.

Leggere i social media

In genere, siamo abituati a leggere i social media per conoscere cosa sta facendo un amico, per conoscere quale prodotto fornisce un’azienda, per discutere di politica, per informarci su una meta di viaggio e tante altre attività più o meno ricreative. Cambiando un po’ le modalità di lettura possiamo ricavare tante informazioni commerciali come: caratteristiche delle persone cui si vuole vendere qualcosa, quale prodotto creare secondo le richieste dei potenziali acquirenti, quanto sono disposte a pagare le persone, quanti negozi ci sono in un’area geografica, i punti di forza e di debolezza di un’azienda concorrente, e tante altre occasioni.

Per svolgere questa modalità di lettura bisogna cominciare dal porsi le giuste domande in merito a cosa si vuole ottenere, che possono poi cambiare in base a cosa si riesce a trovare. Bisogna scegliere il tipo di network più frequentato dalle persone nell’area geografica di interesse, per poi cominciare a frequentare i profili personali o aziendali inerenti al tipo di business considerato.

Bisogna certamente avere un account per entrare in tante piattaforme, perché Facebook offre molte chiavi di lettura, ma in certe nazioni sono più usate altre piattaforme, come VK.com per la Russia o XING.com per l’area linguistica DACH.

Per trovare le informazioni desiderate è molto importante sapere usare i motori di ricerca interni alla piattaforma scelta, bisogna anche sapere usare i motori di ricerca generali tipicamente usati nel territorio scelto, perché essi considerano i social media come un qualsiasi sito web da cui archiviare le informazioni disponibili senza vincoli di privacy. Per fare una prova, si può usare Google in cui scrivere il nome di una pagina pubblica Facebook o il proprio account. Infine, esistono anche motori di ricerca verticali, come http://twipho.net/ per cercare in Twitter e https://www.pintaram.com/ per cercare le immagini in Instagram.

Qualche esempio di ricerca

Le possibilità di ricerca sono tante, ci vuole solo un po’ di creatività, unita a strumenti da usare, persone da impegnare e budget da spendere. Ecco alcuni esempi.

Un’azienda di trattori vuole modificare la sua linea di aratri per adattarla ai contadini del Canada. Una ricerca su Instagram e Facebook permette di ricavare qualche decina di fotografie e selfie fatti dai contadini canadesi mentre guidano il trattore. da cui si ricostruisce il profilo del contadino canadese, il terreno coltivato, le caratteristiche del trattore guidato, oltre alla fattoria in cui viene acquistato il trattore e al prezzo pagato, perché il contadino vuole mettersi in evidenza verso i vuoi amici e vicini di campo per mostrare la bellezza del nuovo acquisto.

Una pasticceria vuole mettere i suoi prodotti nei cesti natalizie nelle migliori pasticcerie di Berlino. Con poca fatica si trova la mappa geografica con le pasticcerie, da cui si risale alla via più o meno frequentata per stimare il numero dei clienti. Si guarda l’immagine della vetrina esterna e degli interni, per capire se è più o meno lussuosa. Dai commenti dei clienti si capisce a cosa sono interessati. Dalle foto delle vetrine si capisce quali tipi di cesti natalizi vengono offerti, cosa contengono, il prezzo, i contenitori degli altri prodotti inseriti, un occhio attento può studiare le forme e gli ingredienti dei pasticcini preferiti dai tedeschi per differenziare la sua offerta.

Chi produce carta da parati può facilmente trovare solo le fotografie scattate nelle case, da cui ricavare cosa viene usato sulle pareti secondo le diverse tipologie di arredamenti.

Conclusioni

I social media sono usati da tantissime persone per vari motivi, con la conseguente creazione di tante informazioni. Certo, bisogna tenere conto della privacy, non è possibile ottenere informazioni molto dettagliate e su ampia scala, c’è il rischio di considerare rumore di fondo e informazioni false. Nonostante tutto ciò, possiamo ottenere indizi in ambito business su cui ragionare con la nostra esperienza, indizi non facilmente ottenibili con altri metodi.

Bibliografia

Una presentazione in formato PDF molto interessante si trova su https://www.slideshare.net/RobertoMarmo/scrivere-il-piano-export-con-il-social-media-mining con titolo “Scrivere il Piano Export con il Social Media Mining”.

Roberto Marmo, “Social Media Mining”, Editore Hoepli, 2016, descritto su https://robertomarmo.net/libro-social-media-mining.html

Roberto Marmo, Giuseppe Lavalle, “Social Media Mining dei mercati esteri”, Editore StreetLib, descritto su https://robertomarmo.net/social-media-mining-estero.html

Roberto Marmo

Roberto Marmo

Roberto Marmo, professore a contratto di informatica nella Università a Pavia, svolge consulenza e formazione nella ricerca e analisi di informazioni con algoritmi di intelligenza artificiale, autore di vari libri e articoli sui social media e intelligenza artificiale. Sito internet www.robertomarmo.net email  info@robertomarmo.net

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