L’evoluzione (rivoluzione) dell’IoT – Predictions 2017 n°7

 L’evoluzione (rivoluzione) dell’IoT – Predictions 2017 n°7

L’Internet of Things è definito da diversi anni “il prossimo grande passo”. Questo non perché non lo si riesca a mettere in pratica. Ma perché è un passo enorme.

Entro il 2020, 37 miliardi di oggetti intelligenti saranno collegati a Internet, secondo Cisco. Ma persino prima di allora, ci saranno circa tre “cose connesse” per ogni persona sulla terra. Questo numero può essere difficile da capire, ma è facile intuire che saranno prodotti molti dati sfruttabili, che offriranno svariate opportunità. Business Insider prevede che 6 trilioni di dollari saranno spesi in soluzioni Internet of Things (IoT) nei prossimi cinque anni.

Tuttavia, le possibilità dello IoT richiedono anche un elemento imperativo: l’azienda deve capire come può integrare e sfruttare al meglio questo massivo internetworking tra gli oggetti, perché i suoi concorrenti sicuramente lo faranno. Pensiamo che questa combinazione di opportunità e necessità di business sarà un fattore importante che condurrà a un’evoluzione (rivoluzione) dell’IoT per l’impresa nel 2017.

Un problema fondamentale che le aziende si trovano ad affrontare, mentre cercano di capire come sfruttare al meglio l’IoT, è che molte reti IT aziendali semplicemente non sono state costruite per gestirlo. L’IoT richiede connessioni dirette e immediate che garantiscano una latenza ultra-bassa, in un range di 20 millisecondi fino a 1 millisecondo. Per capire il perché, basta considerare alcune delle sue applicazioni. Una piattaforma basata su IoT, ad esempio, utilizza sensori per monitorare la temperatura cutanea, la frequenza cardiaca o l’esposizione di un lavoratore ai gas tossici per prevenire stress termico o avvelenamento. Questo tipo di applicazione può essere resa vana se questi dati vengono trasmessi in reti ad alta latenza, soggette a congestione, perdite o ritardi. Purtroppo le reti aziendali spesso presentano questi problemi, perché molte si basano su architetture tradizionali e centralizzate che ancora portano tutti i dati al nucleo della rete anziché elaborarli, analizzarli e memorizzarli sul confine dove la maggior parte degli utenti risiedono e dove i dati vengono creati.

Un’altra importante questione legata all’IoT per le aziende è la sicurezza. Questo è stato chiaro dopo che gli hacker hanno utilizzato una rete di telecamere e videoregistratori connessi via IoT come arma per lanciare una serie di attacchi denial of service distribuiti ad alto profilo nel mese di settembre. Gli esperti hanno detto che si è trattato solo di un’anteprima degli attacchi che verranno. Nel frattempo, Forrester inserisce una violazione di sicurezza dell’IoT su larga scala tra le sue previsioni per il 2017. Le aziende che sanno di dover sfruttare al meglio l’IoT, sanno anche che hanno bisogno di proteggersi quanto più possibile.

Con questi temi come sfondo, ecco quali saranno le evoluzioni dell’IoT nel 2017, e come queste spingeranno l’impresa verso una rivoluzione dell’IoT:

  • Vedremo l’IoT evolversi da singole e indipendenti soluzioni del fornitore a soluzioni che saranno fondate su standard aperti e API. Ciò consentirà alle soluzioni di comunicare tra di loro e di fare affidamento sugli stessi dati e sulle norme di sicurezza comuni, aumentando l’efficienza e la sicurezza.
  • Dato che il numero di player nella catena del valore dell’IoT aumenterà, il concetto di servizio end-to-end diventerà dominante e l’interconnessione diventerà più importante per accedere alle reti e al cloud e per lavorare in un ambiente multi-cloud. Ciò spingerà l’impresa ad allontanarsi dalle architetture IT centralizzate e silenziose, che non possono soddisfare le richieste di IoT per la connettività di latenza ultra-bassa. Le aziende si rivolgeranno invece ad architetture che possono abbreviare la distanza tra le loro infrastrutture IT e gli elementi di IoT che devono collegarsi istantaneamente e in modo sicuro allo IoT per fornire il proprio valore reale. Questo comporta la trasformazione IT, ed è al cuore della rivoluzione IoT.
  • Il settore IoT avrà sempre come prerogativa la sicurezza nella progettazione di tutti i dispositivi abilitati IoT, per rispondere alle minacce in corso e alla pressione delle aziende. L’impresa accelererà anche una spinta verso gli standard di sicurezza comuni per qualsiasi dispositivo nell’ecosistema IoT, come l’autenticazione di base per le interfacce prodotti e un processo di aggiornamento firmware/software protetto.

La Piattaforma Equinix™, la nostra piattaforma globale delle interconnessioni, è stata costruita per aiutare le aziende a rispettare l’evoluzione (rivoluzione) dell’IoT, sia in termini di prestazioni che di sicurezza. La piattaforma si estende in 44 mercati globali, dando la possibilità di consentire l’interconnessione immediata tra vari elementi dello IoT che hanno bisogno di collaborare e comunicare istantaneamente, come cloud, reti, archivi di dati, analitiche e utenti finali. L’interconnessione diretta e vicina non è solo più performante, ma è anche più sicura. I vari player nell’IoT stanno già utilizzando una strategia di Interconnection Oriented Architecture™(IOA™), per aggirare l’internet pubblico e avvicinarsi il più possibile all’IoT e ai servizi di sicurezza, che promuove la riservatezza e l’integrità. La Piattaforma Equinix è l’unico opzione per trovare tutto il necessario per attuare una strategia IOA.

Redazione

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