L’industria automobilistica tedesca avanti nella R&S di processi di produzione eco-innovativi

 L’industria automobilistica tedesca avanti nella R&S di processi di produzione eco-innovativi

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[dropcap]I[/dropcap]l colosso automobilistico tedesco Daimler è stato premiato allo European Business Awards for the Environment (EBAE) 2014/2015 (Premio alle Imprese Europee per l’Ambiente) per la propria attività di Ricerca e Sviluppo sull’Eco-Innovazione. Il premio per la Migliore Innovazione di Processo è stato consegnato alla casa automobilistica tedesca il 30 novembre scorso dal EU Environment, Maritime Affairs and Fisheries Commissioner (Commissario Europeo per l’Ambiente, gli Affari Marittimi e la Pesca) Karmenu Vella, durante il XVII Forum Europeo sull’Eco-Innovazione.

Daimler è stata una delle tre aziende selezionate per il Premio all’Innovazione dei Processi in una delle cinque categorie dell’EBAE. Per l’Edizione 2014/2015 del Premio la Commissione europea ha ricevuto 152 candidature per le cinque categorie in concorso. Ogni azienda, a prescindere dalle dimensioni e dal settore di appartenenza, può trovare il modo di migliorare le prestazioni e gli impatti ambientali e contribuire concretamente a uno sviluppo più sostenibile dell’economia e della società, in un maggiore rispetto dell’ambiente.

Per questa ragione, dal 1987, gli European Business Awards for the Environment individuano e premiano le imprese europee che hanno ottenuto i maggiori successi nel raggiungimento di tale obiettivo attraverso eco-innovazioni nella gestione, nei prodotti e servizi, nei processi, nella cooperazione internazionale e nel coniugare affari e biodiversità. I vincitori beneficiano dell’alto profilo dei premi, che ne potenziano la visibilità e aprono opportunità di mercato.

Vi possono partecipare tutte le imprese di tutti gli Stati membri dell’Ue e dei paesi candidati. Tuttavia, prima di poter essere ammesse, le aziende devono superare le rispettive competizioni nazionali. Questo processo a due fasi assicura che ad aggiudicarsi gli EBAE siano le imprese più lungimiranti, innovative e responsabili in Europa.

Anche i consumatori rivestono un ruolo importante: sono loro, infatti, che favoriscono il cambiamento con le scelte di acquisto. Scegliendo i prodotti e i servizi delle imprese che hanno vinto un premio EBAE, i cittadini-consumatori europei possono contribuire a un futuro più responsabile e sostenibile dal punto di vista della produzione e del consumo.

Daimler è stata premiata per NANOSLIDE, una tecnologia impiegata per vaporizzare un rivestimento a debole attrito, molto sottile, sulle superfici interne dei cilindri di alluminio dei motori delle automobili. Tale rivestimento consente un utilizzo più efficiente del carburante, vale a dire che ne riduce il consumo, limitando contemporaneamente anche le emissioni di anidride carbonica (CO2) per chilometro percorso.

Secondo quanto affermato dalla casa automobilistica tedesca, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica è di “vari punti percentuali” grazie a un attrito più debole. Inoltre, mediante l’uso di questa tecnologia è possibile ridurre il peso del motore con un ulteriore risparmio di carburante del 3 %. NANOSLIDE fa parte di un pacchetto di eco-innovazioni utilizzate da Daimler per ridurre le emissioni di anidride carbonica a livello di motore.

Daimler era già stata insignita del Germany Innovation Award for Climate and Environment (Premio Tedesco all’Innovazione per il Clima e l’Ambiente) per la tecnologia NANOSLIDE. Questo precedente riconoscimento tedesco è stato un prerequisito fondamentale per partecipare al premio di livello europeo. L’azienda ha inoltre ottenuto altri importanti riconoscimenti in campo tecnologico ricevendo premi anche negli Stati Uniti.

Il premio al migliore prodotto e servizio europeo per una tecnologia di produzione innovativa, che offre un contributo eccellente allo sviluppo sostenibile, è stato vinto dall’azienda belga EcoNation, per l’impianto d’illuminazione LightCatcher. Quest’ultimo consiste in una cupola in policarbonato dotata di specchi che si orientano verso la luce solare, riflettendo la massima quantità di luce naturale all’interno degli edifici e riducendo, così, il fabbisogno d’illuminazione artificiale.

Il LightCatcher opera all’interno di un sistema all’interno del quale l’illuminazione artificiale si attiva quando i livelli di luce diventano insufficienti. Sinora, tale tecnologia è stata commercializzata soltanto per essere installata in edifici, quali ad esempio i magazzini con ampie coperture piane.

Dr.ssa Paola Fiore | Sustainability Management & Communications Specialist
ETICAMBIENTE® Sustainability Management & Communications Consulting

Consulenza per l’Alta Direzione in Gestione, Formazione e Comunicazione Sostenibile di Impresa
Strategie di Responsabilità Sociale per Imprese Innovative dell’Industria e del Terziario Avanzato
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Paola Fiore

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