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LinkedIn: se non ti presenti, non crei valore

Siete ad un convegno, magari internazionale, molto importante che si svolge solamente una volta l’anno e raccoglie tutti i buyer più importanti del settore.

L’obiettivo è “semplice”: ottenere più contatti di qualità possibili, per poi “lavorarli” successivamente.

Cosa fate?

Opzione 1: distribuite il vostro biglietto da visita come se piovesse, non fermandovi neanche a scambiare due chiacchiere o a presentare voi e la vostra azienda. La famosa visibilità…

Opzione 2: cercate le persone giuste, vi presentate, sviluppate una conversazione interessante con ogni singola persona, lasciate il vostro biglietto da visita e magari riprendete il contatto qualche giorno dopo

Qualsiasi (spero…) commerciale non avrebbe dubbi: sicuramente la seconda opzione.

Ineccepibile.

Allora perché molte persone non adoperano la stessa tattica anche su LinkedIn?

Si, anche su LinkedIn.

12 milioni di iscritti in Italia e 12 milioni di potenziali contatti suddivisi per aree geografiche, posizioni lavorative e aziende. Senza muoversi dall’ufficio sono potenziali prospect che aspettano di essere trovati e ingaggiati.

Tante persone fanno sempre lo stesso errore: non si presentano su LinkedIn ma chiedono comunque il contatto.

Che valore possiamo dare alla relazione con un contatto appena acquisito se non ci presentiamo?

Che valore possiamo dare al nostro network se puntiamo a numeri e non alle persone?

Come risolvere queste dinamiche?

Con un messaggio di collegamento personalizzato.

Il messaggio personalizzato su LinkedIn. Come fare

Nel momento in cui abbiamo trovato il nostro profilo strategico, per motivi di networking oppure per motivi commerciali, la prima cosa da fare è capire che tipo di esperienze ha avuto questo profilo, se ci sono contatti in comune oppure se si occupa di mansioni/servizi con cui abbiamo familiarità o esperienza.

Quindi un esempio di messaggio personalizzato potrebbe essere questo:

Buongiorno Mario Rossi,

sono Paolo Del Monte, XXXX presso XXXX. Ho notato che ha lavorato presso XXX/conosce il contatto XXX/si occupa di XXX. Anche io conosco/lavorato/ho affrontato queste dinamiche presso….
Mi piacerebbe entrare in contatto con lei per….

Grazie.

Questo appena menzionato è solo un esempio. Si potrebbero fare tantissimi altri. L’importante è offrire un motivo per il quale il nostro futuro contatto dovrebbe entrare in relazione con noi e comunicarlo.

Come mandare il messaggio personalizzato da smartphone

Se utilizzate un computer fisso o un laptop, sarà molto semplice trovare l’indicazione “manda un messaggio personalizzato”. In caso di utilizzo da mobile purtroppo la funzione è nascosta e non è di facile utilizzo.

Il mio consiglio è quello di visitare il profilo della persona con cui volete entrare in contatto e cliccare “altro” oppure la freccia rivolta verso il basso che apre il menu a tendina. Trovate queste funzioni accanto al bottone “collegati”.

Successivamente  cliccate su “personalizza l’invito” e così potrete inviare il messaggio di introduzione in max 300 caratteri.

Buon lavoro!

Paolo Del Monte

Paolo Del Monte

Consulente e formatore LinkedIn Sales & Marketing, Millennial, con un background in Relazioni Internazionali e Digital Marketing, offre soluzioni per professionisti e aziende per raggiungere obiettivi Sales&Marketing grazie a LinkedIn.Collabora attivamente con Emooc, Thinkin e Daity. Sito web https://paolodelmonte.com/, Email hello@paolodelmonte.com

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