Linkedin serve per identificare nuovi contatti e nuovi clienti all’estero?

 Linkedin serve per identificare nuovi contatti e nuovi clienti all’estero?

internazionalizzazione

[dropcap]Q[/dropcap]uando si tratta di beni industriali e più in generale di relazioni business to business, i social network possono sembrare lontani dalle necessità delle pmi italiane. Lasciamo da parte Facebook e concentriamoci sullo strumento leader per la gestione del proprio profilo professionale.

Linkedin continua ad aggiungere funzioni utili per le aziende e con oltre 300 milioni di profili attivi, può essere utilizzato per agevolare i contatti commerciali, aumentare la base dei potenziali clienti, identificare distributori, agenti e importatori, oltre che generare lead. Alcune azioni utili a un export manager possono essere:

  1.  integrare il monitoraggio delle informazioni e l’aggiornamento sull’analisi di settore attraverso i gruppi e gli annunci di lavoro dei concorrenti;
  2. creare un gruppo legato a un tema specifico oppure una pagina dedicata all’azienda e impostare politiche di SEO (Search Engine Optimization);
  3. gestire i contatti con un’ottica di Customer Relationship Management (CRM) creando una base di conoscenza sempre a disposizione on line (quando abbiamo sentito un contatto l’ultima volta, ha reagito o meno a una nostra promozione);
  4. migliorare i colloqui di vendita acquisendo informazioni dai profili degli interlocutori da incontrare (dove hanno studiato, quali contatti abbiamo in comune, dove hanno lavorato in passato)
  5. impostare politiche di personal branding da parte dell’export manager;
  6. utilizzare il servizio InMail per l’impostazione di una campagna DEM.

Linkedin, inoltre, permette di impostare ricerche (attraverso la funzione “ricerca avanzata”) senza la necessità di abbonamenti o sottoscrizioni a pagamento. Perché non provare e sperimentare?

La ricerca avanzata permette di estrarre, sulla totalità dei profili che non siano stati protetti (eventualità rara), liste secondo svariati criteri di ricerca, tra i quali: settore, attuale datore di lavoro, datori di lavoro passati, istruzione e localizzazione. Qual è l’applicazione di una ricerca di questo tipo? Non sostituisce certamente l’utilizzo di database specialistici e il lavoro sul campo, ma spesso ne costituisce la base, permettendo di costituire liste di nominativi che possono poi essere integrate e verificate sul campo. Un esempio: un’impresa produttrice di rivestimenti interessata a identificare agenti in un’area precisa può impostare una ricerca di profili residenti a meno di 100 km da un preciso codice postale, che abbiano lavorato in una multinazionale del settore. L’aggiunta di una parola chiave affinerà la ricerca. Un ulteriore esempio: per identificare una lista di architetti italiani attivi a Singapore basterà scegliere come filtro nella ricerca avanzata “Singapore” come localizzazione, “architecture”, “architect” oppure “interior design” come settore e aggiungere “Italy” come parola chiave, supponendo che i profili di queste persone siano compilati in inglese e contengano l’indicazione di posizioni precedenti in Italia.

I profili restituiti dalla ricerca saranno ordinati a seconda della relazione che hanno con l’utente che effettua la ricerca, potremmo scoprire che qualcuno di questi è una connessione di secondo livello (collegato a qualcuno che a sua volta è collegato con noi) oppure di terzo livello. Da questo punto in poi, naturalmente, ogni export manager ha le proprie tecniche, ma Linkedin potrebbe riservare piacevoli sorprese ed è certamente un buon investimento del nostro tempo.

Rita Bonucchi
Bonucchi & Associati srl
Consulenza per l’Impresa
via Legnone, 79 – 20158 Milano MI
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