Lo scambio di informazioni tra imprese: il non disclosure agreement

 Lo scambio di informazioni tra imprese: il non disclosure agreement

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[dropcap]I[/dropcap] rapporti tra le imprese si sviluppano sotto profili molteplici e dinamici che passano comunque attraverso lo scambio di informazioni (cataloghi, progetti, modalità di erogazione dei servizi, ecc.).

È allora di fondamentale importanza redigere gli opportuni accordi di non diffusione (spesso indicato con l’acronimo inglese NDA: non disclosure agreement) in modo che qualunque siano gli esiti dell’incontro, in ogni caso la riservatezza e la segretezza di tutto ciò che concerne il proprio business sia adeguatamente tutelato.

Fatte queste dovute premesse, è possibile indicare alcuni principi fondamentali che valgono in ogni situazione.

  • È fondamentale delineare in maniera chiara e senza possibilità di interpretazione cosa si intende per informazione confidenziale. Allo stesso modo particolare attenzione dovrà essere prestata ai mezzi ed agli strumenti attraverso cui vengono trasferite le informazioni.
  • Poiché, i tempi con cui si sviluppano gli accordi tra imprese spesso presentano ritmi sostenuti che impongono incontri (on site, ma anche in web conference) dove le informazioni vengono scambiate oralmente, sarà buona regola disciplinare anche questo aspetto.
  • Alla parte ricevente deve essere imposto di applicare ai dati che si ricevono le medesime misure di sicurezza utilizzate per le proprie informazioni e comunque non al di sotto dei normali standard diffusi nel mercato di riferimento.
  • Dovrà essere prevista sia una clausola che disciplini la possibilità o il divieto di riprodurre in qualsiasi forma le informazioni confidenziali ricevute, ed occorrerà individuare esattamente i soggetti che tratteranno le informazioni.
  • È poi anche opportuno disciplinare il diritto di proprietà delle informazioni confidenziali scambiate (si pensi alla condivisione di un progetto o di un codice sorgente), nonché gli obblighi di non concorrenza.
  • Potrebbe essere necessario obbligare la parte ricevente a distruggere ciò che è in suo possesso e di darne opportuna conferma (e prova dell’avvenuta eliminazione) alla controparte.

È opportuno specificare che non essendo coercibile un obbligo di fare, l’NDA dovrà poi prevedere tutti i casi di violazione sia che questi avvengano durante la vigenza dell’accordo sia che si verifichino successivamente (nell’arco temporale previsto dall’accordo).

In conclusione va detto che la sottoscrizione di un NDA permetterà all’impresa di poter lavorare serenamente per il raggiungimento dei propri obiettivi di business ed al contempo predisporre le possibili tutele in caso di violazioni, evitando così perdite economiche a volte anche ingenti.

Avv. Emiliano Vitelli

Emiliano Vitelli

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