Lo stato attuale del mobile marketing in Italia

 Lo stato attuale del mobile marketing in Italia

[dropcap]D[/dropcap]alla presentazione della Ricerca 2014 dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano emergono dati molto interessanti ed incoraggianti per tutte le pmi italiane.

Un mercato in crescita quello del mobile marketing in Italia: nel 2014 la crescita è stata di 300 milioni di euro rispetto al 2013, quindi un più 48% di investimenti nel mobile advertising.

Triplicata la propria fetta di competenza nel segmento dell’Internet advertising (dal 5% del 2012 al 15% del 2014).

Questi dati, abbinati a quanto emerso nella tavola rotonda del 24 febbraio 2015 a Roma dal titolo “Mobile marketing, la partita si fa seria”, rendono le piccole e medie imprese italiane in grado di poter implementare nella propria strategia di comunicazione il mobile marketing.

Alla tavola rotonda appena citata erano presenti molti esponenti di rilievi del settore mobile marketing, oltre a me, Giuseppe Schettino, gli altri business partner della società organizzatrice dell’evento, Genesis Mobile, in più come relatori erano presenti:

  • Marta Valsecchi, responsabile della ricerca dell‘Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano
  • Roberto Carculli, Ceo di The Digital Box, start up italiana con sede a Palo Alto
  • Giuseppe De Nicola, Presidente Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, organizzatore del “ Premio Best Practices“
  • Ivano Patti con un caso di studio formidabile di Mobile Marketing per il settore alimentare.

Da questo incontro è chiaramente emerso il drastico calo che hanno subito i costi della tecnologia a beneficio delle piccole e medie imprese che con l’aiuto di professionisti del settore possono così arrivare a fare investimenti low cost in maniera oculata e funzionale in ambito di marketing.

Adottare strumenti di mobile marketing per comunicare con i propri clienti e potenziali tali è il modo migliore per cominciare a riprodurre all’interno della propria azienda le metodologie di marketing utilizzate dai grandi marchi.

Un po’ di dati:

  • 90 milioni di Sim attive e 60 milioni di abitanti;
  • 20 milioni al giorni di utenti connessi da mobile, più che da PC desktop;
  • 15% degli investimenti pubblicitari on line è dedicato al mobile marketing;
  • il 20% delle vendite di ecommerce viene da traffico mobile, 9% da smartphone.

Da questi numeri risulta chiaro il motivo per il quale le grandi aziende hanno investito in mobile, a loro spetta il compito di anticipare il mercato grazie alla disponibilità economica, ma la cosa che deve accomunare piccoli e grandi ora che il costo della tecnologia è accessibile a tutti è l’analisi dei dati e dei potenziali clienti, dei clienti già acquisiti e le abitudini dei consumatori.

Basta analizzare i dati del proprio sito web per comprendere che l’alta percentuale di visite da dispositivi mobili è un chiaro sintomo che il mercato è cambiato e che il consumatore ormai è multi canale.

Dunque il budget da allocare alle risorse destinate per la comunicazione aziendale va allocato nei vari media su cui raggiungere le persone, il mobile è uno di questi.
Anzi è forse diventato il mezzo principale visto il cambiamento nelle dinamiche di investimento delle grandi aziende che orma realizzano le proprie campagne di marketing secondo una logica mobile first.

Prima il mobile dunque. Ragionare secondo logiche di interazione mobilecentriche è la chiave per fare in modo che le piccole e medie imprese possano convertire l’utilizzo di strumenti per il mobile marketing in vendite nel negozio fisico.

Per implementare il mobile marketing nel proprio sistema di comunicazione aziendale il consiglio che principalmente sento di dare alle pmi interessate è di farsi accompagnare da un professionista del mobile marketing.

Su okkei.it saranno a disposizione da marzo strumenti utili per iniziare ad approcciare ed utilizzare il mobile marketing.

Giuseppe Schettino

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