Il profilo delle imprese italiane più affidabili nelle relazioni commerciali

 Il profilo delle imprese italiane più affidabili nelle relazioni commerciali

​Realtà di grandi dimensioni, localizzate nel Nord Est, costituite prima del 1951 e operanti nel settore dei servizi finanziari. Questo, in estrema sintesi, l’identikit delle imprese italiane più affidabili dal punto di vista delle relazioni commerciali – quindi quelle con le quali è potenzialmente più sicuro fare affari – che emerge dall’Analisi sui migliori partner commerciali B2B realizzata da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information.
Nello specifico, il totale delle ditte individuali e società attive in Italia sono state classificate da CRIBIS D&B sulla base della probabilità di generare insoluti commerciali nei 12 mesi successivi al momento della rilevazione, attraverso un modello originale che si basa su numerose variabili quali indici di bilancio, esperienze di pagamento, informazioni pregiudizievoli oltre, ovviamente, a informazioni anagrafiche e su forma giuridica, area geografica di appartenenza, dimensione e anzianità aziendale.
Entrando nel dettaglio dell’analisi aggiornata al 31 dicembre 2013, negli ultimi 6 anni la percentuale dei migliori partner commerciali B2B è passata dal 9,53% del totale 2008 al 5,98% di fine 2013 (a fine 2012 la percentuale era del 6,08%), con un calo di 3,55 punti percentuali.

L’identikit del miglior partner commerciale B2B
Secondo l’analisi di CRIBIS D&B le grandi realtà sono i migliori partner commerciali B2B, con una quota pari al 35,36% del totale delle imprese più affidabili, pur rientrando in questa classe solamente lo 0,14% delle imprese italiane.
Più si scende di dimensione più cala la solidità delle imprese. Le medie imprese si posizionano, infatti, al secondo posto (32,04% di imprese affidabili). Seguono le piccole (16,38%) e le micro, con solo il 5,16%. Queste ultime però hanno un’incidenza sul totale delle imprese italiane del 95,27%.
Approfondendo l’analisi sulla base dell’anzianità delle imprese, sono quelle fondate prima del 1951 a risultare maggiormente affidabili (con una quota pari al 34,87% del totale), mentre quelle maggiormente a rischio sono quelle costituite negli ultimi 3 anni, ovvero dall’1 gennaio 2011 a fine 2013, con una quota dello 0,36% del totale.

I settori più virtuosi e quelli più critici
A livello settoriale sono i Servizi Finanziari ad aver fatto registrare a fine 2013 la quota più elevata di migliori partner commerciali B2B (19,89% del totale delle imprese virtuose rispetto al totale di quelle operanti nel comparto). Seguono Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca (8,26%) e i Servizi (7,99%).
I macrosettori meno affidabili, invece, sono risultati essere l’Edilizia (1,30%), i Trasporti e Distribuzione (2,77%) e il Commercio al Dettaglio (2,90%).

L’analisi territoriale
La distribuzione lungo la penisola presenta situazioni molto differenti. Il Nord Est è l’area geografica che vanta la percentuale più elevata di migliori partner commerciali B2B, con una quota dell’8,56% sul totale delle imprese attive sul territorio. Seguono il Nord Ovest, con l’8,47%, e il Centro, con il 5,25%. Chiude, distaccato, il Sud e Isole, con solo il 2,58%.
A livello regionale il Piemonte si piazza al primo posto con una quota del 9,38% di migliori partner commerciali B2B, seguito dall’Emilia Romagna (9,01%) e dalla Valle D’Aosta (8,87%). All’estremo opposto della classifica, invece, si piazzano la Campania (1,90%) e la Calabria (2,24%).
Biella è la provincia d’Italia più affidabile commercialmente, con una percentuale del 14,50% sul totale di imprese presenti sul territorio. Seguono Cremona (10,97%) e Mantova (10,91%). Situazione opposta al Sud, dove si localizzano le province meno virtuose. Caserta, in particolare, si aggiudica la maglia nera nel Paese, con solo l’1,48% di partner affidabili commercialmente.

«In una fase del ciclo economico ancora caratterizzata da grande incertezza, con la conseguente necessità di gestire con la massima attenzione le potenziali criticità nelle relazioni commerciali, nella nostra analisi abbiamo voluto focalizzarci sulle imprese più virtuose, sulle eccellenze presenti sul territorio nazionale – illustra Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B –D’altro canto, conoscere quali sono i clienti più affidabili è importare quasi quanto identificare i clienti più critici. Sono infatti proprio questi i partner commerciali sui quali bisogna investire e su cui puntare per uscire dalla crisi. Per questo una gestione del portafoglio complessiva, e non focalizzata solo sulle criticità, può permettere alle imprese di identificare rapidamente le realtà più virtuose e agire di conseguenza».

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.