Lombardia, le donne aprono un’impresa ogni 38 minuti

 Lombardia, le donne aprono un’impresa ogni 38 minuti

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[dropcap]I[/dropcap]n Lombardia nascono 38 imprese di donne al giorno. Sono circa, approssimate all’unità: 15 a Milano, 6 a Brescia, 4 a  Bergamo, 3 a  Monza e Varese, 2  a Pavia, Mantova e Como, 1 a Cremona, Lecco, Lodi, Sondrio. Da inizio anno a fine settembre sono nate 10.899 imprese femminili in Lombardia: circa 4mila  a Milano, 1.500 a Brescia, mille a Bergamo e Monza, oltre 800  a Varese, 600 a  Pavia, 500 a  Como e Mantova, 300 a Cremona e Lecco, 200 a Lodi, 144 a Sondrio.

Imprese femminili: 152mila in Lombardia, 1 milione e 150mila in Italia. Più di una impresa femminile su dieci in Italia è lombarda. Settori principali: commercio al dettaglio 30mila di cui 9mila a  Milano, servizi per la persona 20mila di cui 6mila a  Milano, ristorazione 14mila di cui 4mila a Milano, immobiliare 13mila di cui 5mila a  Milano, agricoltura 10mila di cui quasi mille a Milano.
Prima Milano con 50mila imprese femminili, poi Brescia con 22mila, Bergamo con 17mila, Varese con 12mila, Monza con 11mila, Pavia con 10mila, Como e Mantova con 8mila, Cremona e Lecco con circa 5mila, Sondrio e Lodi con 3mila.

Più donne che uomini nelle lavanderie, estetica, benessere, parrucchieri confezione di abiti. A Milano ci sono 6mila imprenditrici contro 4mila uomini nelle attività di servizi alla persona quali lavanderia, parrucchieri, estetica, centri per il benessere. Stesso trend in Lombardia: sono 20mila donne e 11mila uomini nel settore. In Italia sono 108mila donne e 73mila uomini. Anche la confezione di abbigliamento è un settore con una forte presenza femminile. A Milano sono circa mille imprenditrici e 1.500 imprenditori. In Lombardia 3.600 e 4.500. In Italia 22mila e 25mila. I settori più al femminile sono: servizi alla persona e agli anziani, alcuni servizi veterinari e sanitari, abbigliamento, turismo, istruzione, agricoltura, pubblicità, ricerca.

Le imprese femminili danno lavoro a 371mila persone in Lombardia, 2,3milioni in Italia. A Milano sono 127mila gli addetti, a Brescia 52mila, a Bergamo 43mila, a Varese e Monza quasi 30mila, a Como, Mantova e Pavia circa 20mila.

Tavoli Expo: più di 800 i progetti che le imprese stanno portando avanti in vista dell’esposizione. La Camera di Commercio di Milano ha costituito i “Tavoli Tematici Expo 2015” per coinvolgere il sistema economico-imprenditoriale nelle opportunità generate da Expo 2015.

La ricaduta di Expo Milano 2015 sull’economia milanese dal 2012 al 2020: 102mila i posti di lavoro che saranno attivati, 27mila nel resto della Lombardia su un totale nazionale di 191mila. Sul territorio milanese la produzione aggiuntiva sarà di 12,7 miliardi, su un totale nazionale di 23,6 e lombardo di 15,8. Da una ricerca sull’impatto economico diretto e legacy dell’evento promossa dalla Camera di Commercio di Milano e dalla Società Expo 2015 e affidata a un team di analisti economici coordinati da Alberto Dell’Acqua professore SDA Bocconi.

11 mila nuove imprese grazie a Expo, 2 mila saranno femminili. Secondo la stessa ricerca, gli effetti sul sistema imprenditoriale si vedranno anche sotto forma delle nuove imprese che nasceranno, in Italia ne sono previste circa 11mila, a partire dal settore costruzioni, turismo e servizi alle imprese e per il tempo libero, di cui oltre 2mila femminili.

Redazione

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