Ma che ci metto nel blog aziendale?

 Ma che ci metto nel blog aziendale?

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[dropcap]B[/dropcap]ene, abbiamo deciso di aprire  un blog aziendale ma… cosa ci mettiamo dentro? E qui la sfilata di obbrobri inguardabili è virtualmente infinita. Vi faccio un esempio emblematico ed incredibilmente recente: la webcam che registra il panorama che si vede dal residence. Frutto di reminescenze antiche del decisore, non è propriamente il peggio del peggio e…  proprio per questo è il peggio. Mi spiego meglio: la webcam che filma la pioggia o il sole, oppure un passante ogni tanto, o le nuvole che graziosamente si sfrangiano nell’azzurro del cielo,  è un’informazione specifica, precisa, in tempo reale e sempre aggiornata. Insomma, come da manuale, unica e irripetibile. Ma del tutto priva di interesse. Interesse per chi? Per il tuo potenziale cliente. La perversione tutta particolare di questa iniziativa sta nel fatto che è quasi  giusta, tranne che nella parte più importante: gli interessa?

Sull’importanza di questa domanda ho già scritto un post a cui rimando, ma ora vorrei andare avanti e smarcarla, dando per scontato che a questo riguardo sappiamo che cosa fare (anche se non credo sia proprio vero, perché la questione è molto meno facile da manovrare di quanto si pensi, ma approfondirò meglio in futuro). Dunque, per riprendere il filo, diciamo che il filtro che stabilisce se le cose che dite sono interessanti o meno per chi volete interessare (verbo che ricordo deriva da inter-esse, essere tra, in mezzo, nel transito e nel legame) sia stato ben attivato. Ma come le troviamo queste cose da dire? Come le scegliamo? Quali criteri dobbiamo prendere in considerazione per selezionarle?

Spesso si dice che i contenuti debbono essere di qualità: the content is king, si dice spesso, ed è vero. Ed è pure vero che il contenuto del tipo qualsivoglia qualsiasi non va bene. Se volete saperne di più da una mano non mia e che stimo molto, potete leggere questo bellissimo post, e in genere farvi un bel giretto sul sito di Gerry mc Govern, che in genere dice cose a mio avviso molto azzeccate.

Ma torniamo a noi e vediamo di elencare e spiegare qualche caratteristica che rende i post o i contenuti interessanti (se lo sono per chi volete interessare, nel senso che un ottimo articolo sul cibo per gatti non va bene su un sito porno).

1)       Sono interessanti gli strumenti, le guide, i modelli, vale a dire tutte quelle cose che  mettono in grado l’utente di fare qualcosa di utile immediatamente. Per esempio una tabella di valutazione del tuo fabbisogno proteico in funzione delle tue variabili personali quali peso, massa magra, attività fisica, età ecc. ecc.

2)      Sono interessanti le idee. Forse vi sembrerà strano ma un’idea ben formulata, non necessariamente di un’innovatività strepitosa (anche perché quelle non vengono giù dagli alberi al mattino) e comunicata in un modo appassionato, magari un poco sorprendente e originale,  ottiene molta attenzione. Pensateci: non vi capita così, di interessarvi voglio dire, quando leggete qualcosa? Corollario: questo è il motivo per cui sapere scrivere (o parlare, o recitare o muoversi o suonare) è e sarà ancora e sempre importante.

3)      Sono interessanti le comunicazioni personali , vale a dire le cose dette da un soggetto riconoscibile, che parla in prima persona in un modo e con uno stile personale. Diciamo che ci sono due modi per farlo: parlare di cose personali (per esempio l’aneddoto della webcam sulle nuvole di cui sopra), oppure comunicare in modo personale (stile, battute, sistemazione del testo ecc. ecc.).

4)      Sono interessanti le notizie, vale a dire le informazioni nuove che ci dicono qualcosa che non sapevamo… e qui non mi trattengo dal ricordare il celebre adagio per cui un cane che morde un uomo non è una notizia mentre un uomo che morde un cane sì. Fanno parte di questa categoria, per esempio, le  ricerche di mercato o le interviste.

5)      Sono interessanti i contenuti creativi, ovvero quelli in cui l’informazione sta nella novità della trattazione, nella particolarità dello stile, nella capacità di sorprendere e stimolare in un modo simile a quello delle opere d’arte. Per esempio un video spiritoso su un luogo comune aziendale come la feroce sete di potere o, per rimanere in tema di interviste, l’intervista immaginaria a Karl Marx.  Anche in questo caso la capacità dell’autore è determinante.

6)      Sono interessanti le recensioni di prodotti, libri, eventi e così via. Apparentemente sembrerebbe che questa categoria rientri in quella della notizia (numero 4), ma non è così: si tratta più che altro di riflessioni su una notizia e quindi, caso mai, di contenuti che rientrano nella penultima categoria, quella che segue.

7)      Sono interessanti i giudizi e le opinioni (che sono la stesa cosa)  ovvero tutti quei discorsi che prendono posizione in merito a questo o a quello, di regola cose note ma, necessariamente, ai fini del nostro discorso, interessanti per il nostro utente (ripeto: niente opinioni sui croccantini al salmone  in una stream line di scambisti propensi al bondage). Ma attenzione: giudizi e opinioni sono interessanti solo se sono argomentati  e se le argomentazioni sono bene espresse e ben fondate, meglio ancora se originali, il che sgombra il campo, se ben ci pensate, da molto di quello che si vede in TV.

8)      Infine sono interessanti le narrazioni (per quelli up to date si chiamano story telling) ovvero le storie e tutte quelle cose, siano esse film o discorsi o quant’altro, che partono con il dirci che il senso di quello che stiamo dicendo si chiarirà in seguito, poi, quando avremo unito i puntini… immagine tale per cui non posso non rimandarvi al celebre discorso di Steve Jobs a Stanford : l’ha scritto uno bravo, niente da dire.

Naturalmente i criteri di cui sopra non devono essere tutti presenti, anzi è sufficiente che ve ne sia solo uno. Insieme a una serie di caratteristiche di stile e modalità di presentazione di cui parleremo in prossimi post, dopo avere, però, affrontato una delle più importanti questioni che assillano chi si accinge ad aprire un blog aziendale:

Ma dove le trovo tutte queste cose da mettere nel blog?

Domanda (e risposta) oggetto di un prossimo post che mi impegno a scrivere a  breve. A risentirci!

Fonte: Il blog di Innovando

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