“Mai più senza video”: il filmato come leva strategica del Marketing 2.0

 “Mai più senza video”: il filmato come leva strategica del Marketing 2.0

Dal 2003 Movi&Co. costituisce un’importante vetrina per tutti i partecipanti e rappresenta un’occasione di confronto professionale tra le aziende e i videomaker. La funzione dell’Associazione Movi&Co. non si esaurisce con il Concorso ma si apre ad un costante servizio offerto alle aziende e alle organizzazioni attraverso la proposta di un incubatore di giovani talenti del settore audiovisivo a cui attingere.

Dal 2003 Movi&Co. costituisce un’importante vetrina per tutti i partecipanti e rappresenta un’occasione di confronto professionale tra le aziende e i videomaker. La funzione dell’Associazione Movi&Co. non si esaurisce con il Concorso ma si apre ad un costante servizio offerto alle aziende e alle organizzazioni attraverso la proposta di un incubatore di giovani talenti del settore audiovisivo a cui attingere.
Dal 2003 Movi&Co. costituisce un’importante vetrina per tutti i partecipanti e rappresenta un’occasione di confronto professionale tra le aziende e i videomaker. La funzione dell’Associazione Movi&Co. non si esaurisce con il Concorso ma si apre ad un costante servizio offerto alle aziende e alle organizzazioni attraverso la proposta di un incubatore di giovani talenti del settore audiovisivo a cui attingere.

 

Ieri, a Milano, presso la Fondazione Riccardo Catella, è stata presentata l’XI edizione di Movi&Co., il concorso per giovani registi indipendenti che mette direttamente in contatto giovani videomaker (under 35) e aziende per l’ideazione e la realizzazione di prodotti audiovisivi per la comunicazione (spot e filmati aziendali).

Una mattinata ricca di interessanti interventi e panel di esperti di comunicazione come il Prof. Gianni Canova, preside della Facoltà di Relazioni Pubbliche e Pubblicità IULM e il Prof. Giovanni Puglisi, rettore IULM, che hanno sottolineato l’importanza strategica del video nella comunicazione aziendale e in quella sociale, parlando anche dei vari tone of voice del video come l’ironia e l’emozionalità attraverso numerose case histories Movi&Co. (tra le altre Bricocenter, ChiliTV, il Giorno, Forum delle Risorse Umane, JVC Kenwood).

Nathalie Dompé, responsabile CSR del Gruppo biofarmaceutico Dompé
Nathalie Dompé, responsabile CSR del Gruppo biofarmaceutico Dompé

Sull’emozionalità come leva per la comunicazione interna è intervenuta anche Nathalie Dompé, responsabile CSR del Gruppo biofarmaceutico Dompé, che ha dichiarato: «Le regole rigorose del cinema e la necessità di condensare in pochi minuti la cultura di un’azienda come Dompé, che ha oltre 70 anni di storia, hanno richiesto ai registi di Movi&Co. uno sforzo di sintesi notevole. Il risultato è stato sorprendente. Da punti di vista assolutamente inediti sono riusciti a cogliere l’essenza del nostro lavoro, toccando corde profonde: da un lato la nostra esperienza consolidata nel settore, dall’altro il futuro e il valore della ricerca scientifica. Credo che Movi&Co. offra un’ottima occasione per ogni azienda per riflettere sui propri valori fondanti e contribuire a perpetuare la propria identità anche come strumento avanzato di informazione verso il pubblico e i dipendenti».

Massimo Ferrarini, presidente di Movi&Co.
Massimo Ferrarini, presidente di Movi&Co.

Come hanno ricordato Massimo Ferrarini, presidente Movi&Co. e Giulietta Fara, direttore artistico Future Film Festival, Movi&Co. ha fatto incontrare circa 230 aziende ed enti con oltre 500 videomaker realizzando più di 520 video, il tutto anche grazie agli oltre 30 patrocinatori del Concorso. 100 di questi video sono stati premiati dai più famosi registi italiani: quest’anno, come ha svelato il prof. Canova, il giurato speciale sarà Roberto Faenza, regista appena uscito nelle sale con Anita B. e che condivide con Movi&Co. l’interesse verso i giovani e il futuro.
E proprio ai videomaker è rivolto il cambiamento più importante di questa nuova edizione: a ogni videomaker che, dopo aver ascoltato il brief dell’azienda e partecipato alla gara di script, verrà scelto direttamente dall’azienda per realizzare il video, Movi&Co. darà un rimborso di 1300 euro.
Le aziende possono diventare partner e incontrare i videomaker per il brief in qualsiasi momento dell’anno, tutti i video realizzati entro il 15 novembre 2014 andranno in Concorso quest’anno e gareggeranno per il montepremi finale di 14.000 euro suddiviso in 5 premi, oltre la Menzione Speciale Filmmaster e il Premio Speciale Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.
Il successo di Movi&Co. è dovuto non solo all’aspetto di Responsabilità Sociale insito nel concorso ma anche all’intuizione di Movi&Co. di concepire il video come una potente leva della strategia comunicativa e di marketing delle aziende, centrale nel Web 2.0 e in un’ottica di comunicazione integrata.

Un esempio su tutti, proposto oggi durante la “battaglia a colpi di spot” in cui si sono sfidati Marco Gentile, regista di Filmmaster e Giacomo Boeri e Lorenzo Lodovichi, due videomaker Movi&Co e oggi registi di The Blink Fish, è sicuramente quello dello spot di Van Damme per Volvo Trucks, video che ha ormai raggiunto 70 milioni di visualizzazioni sulle ali dei Social Network.

YouTube è il terzo sito mondiale per traffico, dopo Google e Facebook, ma, soprattutto, il secondo motore di ricerca più importante alle spalle di Google, da cui è controllato. Ogni mese raggiunge 1 miliardo di utenti unici e distribuisce 6 miliardi di ore di video. Guida anche la rivoluzione mobile con 1 miliardo di video visti quotidianamente da tablet e smartphone.

Una ricerca di Pixability ha evidenziato la crescita esponenziale dei video realizzati dalle aziende: solo le 100 marche più importanti del pianeta generano oltre 9.000 video al mese. Uno sforzo di produzione massiccio che, in otto anni, ha creato 258.000 video distribuiti su 1.378 canali (quasi 14 canali per ogni brand) con 9,5 miliardi di visualizzazioni. Il settore industriale in testa per produzione di contenuti è proprio quello dei media. Trailer, programmi televisivi, documentari, notizie, concerti e video musicali costituiscono di per sé contenuti pronti per essere distribuiti. Seguono poi la tecnologia e il settore automobilistico. Da qui in poi uno scalino sensibile separa gli altri settori, con un trio composto da Abbigliamento, Largo Consumo e Alimentare.

Le aziende stanno sempre più capendo che un video è un investimento a medio e lungo termine. Mentre un aggiornamento su Facebook ha una vita media inferiore a un giorno, un video raccoglie il 40% di visualizzazioni nelle prime tre settimane, spesso spinto proprio dai Social Network e dalle condivisioni, un altro 30% di visualizzazioni viene sviluppato tra 1 e tre mesi ma nei successivi nove mesi un video raccoglie un ulteriore 30% di visualizzazioni.
Merito, questo, anche dell’indicizzazione e della crescente integrazione tra Google, YouTube e Google+. Non solo: i video, così come le immagini, sono un potente motore di condivisione e viralizzazione. I contenuti video hanno una probabilità superiore di 53 volte di raggiungere la prima pagina dei risultati di Google rispetto ad altri tipi di contenuti (siti aziendali, blog, immagini, ecc.). Inoltre chi è stato esposto a un video di prodotto ha una tendenza a convertire in acquisto superiore dell’85% rispetto a chi non lo ha visto. Infine l’integrazione dei video nei siti aziendali è una buona idea non solo in termini di risultati di ricerca ma anche perché rappresenta il contenuto più richiesto dagli utenti.

Non a caso, come dimostrano i dati ASSOCOM, Associazione Aziende di Comunicazione, sul mercato degli investimenti pubblicitari del 2013, solo la digital adv è in crescita (+ 5,7 %), crescita sostenuta da formati video (+ 15% con un valore stimato di 170 milioni di euro) e mobile (+ 20% con un valore stimato di 50 milioni di euro). Anche per quanto concerne la comunicazione esterna, l’unico trend positivo è il Video Out Of Home (+8,5 %).

Luca Baroni

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.