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Marco Polo, il nuovo acceleratore per startup che mirano al mercato cinese

Le startup italiane alla conquista del mercato cinese grazie a Marco Polo Accelerator. Lanciato da H-Farm, con Marco Polo le startup più innovative potranno partire per fare breccia in Cina che, stando alle stime del premio nobel Robert Fogel, sarà presto un paese di “ricconi”. Nel 2040 il Pil pro capite potrebbe sfiorare gli 85 mila dollari. In questa prospettiva, il nuovo acceleratore raccogliendo l’eredità dell’antico mercante veneziano aiuterà le startup ad inserirsi e a diventare competitive in un mercato complesso e in crescita  come quello cinese, grazie  ad un investimento di 2 milioni di euro. Partner dell’iniziativa è QWOS, tra i principali brand in Cina che opera come intermediario di investimenti all’estero.

Il programma avrà inizio nei primi mesi del 2017 con una durata di 4 mesi.

Possono partecipare con i propri progetti tutte le startup italiane innovative iscritte presso il Registro della Camera di Commercio, particolare riguardo sarà riservato a quelle che puntano ad esportare l’eccellenza del made in Italy.

Ogni startup potrà contare su un sostegno di 200 mila euro, saranno inoltre garantiti dal brand cinese QWOS un numero di 4 investitori.

In più, QWOS aiuterà le startup nel complesso iter burocratico.

Terminato il percorso, a Pechino si terrà il Demo Day.

Per le candidature c’è tempo fino al 30 novembre 2016.

Per maggiori informazioni vai sul sito.

Redazione

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