Markit Flash PMI: assunzioni record nell’eurozona in più di dieci anni

 Markit Flash PMI: assunzioni record nell’eurozona in più di dieci anni

All’inizio dell’ultimo trimestre, i forti valori di crescita dell’eurozona si sono mantenuti grazie ad una nuova impennata degli ordini, che ha incoraggiato la crescita occupazionale delle aziende con ritmi di assunzione record in più di dieci anni.

Dall’analisi dei dati flash preliminari, basata su circa l’85% delle risposte finali, l’indice PMI IHS Markit dell’eurozona di ottobre ha registrato 55.9, in calo rispetto 56.7 di settembre.

Anche se in leggero rallentamento, la crescita della produzione si è mantenuta forte e generalmente in linea con l’andamento cui abbiamo assistito nel 2017. Le aziende hanno ricevuto lo stimolo di una nuove forte ondata di ordini, segnando infatti lo stesso tasso di incremento delle attività avutosi a settembre.

La crescita della produzione del settore manifatturiero ha continuato a superare in velocità quella del terziario ed ambedue hanno indicato espansioni leggermente più deboli rispetto ai mesi precedenti. Rispetto a quelle terziarie, le aziende manifatturiere hanno inoltre registrato un aumento più rapido degli ordini in entrata, fino a toccare un valore record di espansione in quattro mesi.

La forte prestazione del manifatturiero è stata in parte dovuta alla maggiore entrata di ordini esteri, che hanno registrato un incremento rispetto a settembre.

Il fattore chiave dell’ultima indagine è stato l’aumento netto e accelerato delle assunzioni del settore privato, segnando peraltro il più forte tasso di crescita occupazionale in più di dieci anni. Le aziende del settore terziario hanno indicato un record di assunzioni in sette mesi, mentre quelle del manifatturiero hanno registrato il record assoluto da giugno 1997, data d’inizio dell’indagine.

La creazione di posti di lavoro ha evidenziato ulteriormente l’entità delle pressioni sulle capacità operative, con un livello di commesse inevase che nel mese di ottobre ha di nuovo indicato un forte aumento. Allo stesso tempo, viste le pressioni sulla catena di distribuzione, il settore manifatturiero ha registrato il più cospicuo allungamento dei tempi di consegna dei fornitori in 80 mesi.

Dopo aver toccato un record in quattro mesi a settembre, in linea con l’andamento della produzione, rallenta ad ottobre la fiducia delle aziende campione. Sia nel settore manifatturiero che in quello terziario si è registrata una riduzione dell’ottimismo, ma in entrambi i casi le aziende sono rimaste fortemente fiduciose sulle previsioni di andamento dell’attività nei prossimi 12 mesi.

Prezzi

All’inizio del quarto trimestre, le pressioni inflazionistiche hanno continuato ad aumentare. Le aziende monitorate hanno indicato il più rapido incremento dei prezzi di acquisto in sei mesi e, ad ottobre, ambedue i settori manifatturiero e terziario hanno indicato un inasprimento dei tassi di inflazione.

L’ulteriore aumento della domanda ha spesso agevolato le aziende nel passare i prezzi al cliente, col risultato che l’inflazione dei prezzi di vendita ha indicato un’accelerazione per il terzo mese consecutivo segnando il valore più alto da giugno 2011. In entrambe i settori monitorati, sia i prezzi di acquisto che di vendita hanno indicato un incremento maggiore.

Dettagli nazionali

Francia e Germania, le due maggiori economie dell’eurozona, hanno guidato la crescita di ottobre, superando comodamente le altre nazioni della regione della moneta unica. La Francia ha indicato la crescita della produzione più forte da maggio 2011, mentre la Germania, pur rallentando leggermente, ha mantenuto valori considerevoli.

Al di fuori delle due maggiori economie, il tasso di espansione dell’attività è stato forte, calando però ai valori più deboli dell’anno. I dati hanno mostrato che il rallentamento è collegato all’indebolimento della crescita del settore terziario, visto l’incremento della produzione manifatturiera ad un valore record in quattro mesi.

Commentando i dati PMI Flash, Andrew Harker, Associate Director presso IHS Markit ha dichiarato: “Sino ad ora l’economia dell’eurozona ha avuto un buon anno, ed i segnali indicano che questa tendenza si è mantenuta all’inizio dell’ultimo trimestre del 2017. Il PMI ha segnalato ad ottobre un ulteriore e forte aumento della produzione del settore privato. Con l’approssimarsi della fine dell’anno pare che il tasso di espansione si stia stabilizzando sul valore di incremento del PIL dello 0.7% registrato nel terzo trimestre. La creazione occupazionale è stata l’elemento chiave di quest’ultima indagine; infatti le aziende campione, conseguentemente al maggiore carico di lavoro e alle pressioni sulla capacità produttiva, hanno assunto nuovo personale al tasso più veloce in più di dieci anni. Il settore manifatturiero ancora una volta ha guidato la crescita, riportando l’ennesima crescita record dei livelli del personale. Pare che le aziende campione non siano state eccessivamente colpite dal recente rafforzamento dell’euro. Infatti ad ottobre sono state riportate crescite più rapide delle esportazioni, con la proficua domanda da parte dei mercati esteri che sembra aver giocato un ruolo più importante di qualsiasi altro impatto negativo sul cambio-valuta. La pressione sulla capacità ha avuto un effetto di spinta sull’inflazione, con sia i prezzi di acquisto che quelli di vendita in aumento a tassi più veloci, con questi ultimi che hanno registrato l’incremento maggiore da giugno 2011. Nei prossimi giorni della settimana, sembra che la BCE annuncerà l’intenzione di ridurre il suo programma di acquisto titoli per il 2018, mossa questa che troverebbe giustificazione considerati gli ultimi dati PMI”.

Redazione

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