Markit PMI: a settembre si mantiene forte la crescita del settore manifatturiero italiano

 Markit PMI: a settembre si mantiene forte la crescita del settore manifatturiero italiano

Il settore manifatturiero italiano ha continuato a settembre la sua esibizione di forte crescita, con produzione, nuovi ordini e livelli occupazionali in continuo aumento a tassi superiori alla media. Inoltre è stata riportata ancora una volta una forte domanda per i beni manifatturieri, con le imprese campioni che hanno mantenuto un approccio ottimistico circa la continuazione della crescita per il prossimo anno.

Ad ogni modo, a causa della carenza di materie prime, si intensifica la pressione sui costi, causando di conseguenza il maggiore aumento dei prezzi di vendita da maggio.

Il valore principale dell’Indice IHS Markit PMI® (Purchasing Managers Index®) del settore manifatturiero italiano, che con un’unica cifra mostra gli sviluppi delle condizioni generali del settore, ha raggiunto a settembre il valore più alto in sei anni e mezzo di 56.3. Il risultato di settembre ha esteso a 13 mesi consecutivi il periodo in cui il PMI ha riportato un risultato superiore alla soglia di non cambiamento di 50.0.

Ad un tasso notevole, supportata dall’aumento dei nuovi ordini, con un mix positivo di richieste sia nazionali che esteri, continua a crescere la produzione manifatturiera. La crescita di beni capitali è stata particolarmente forte, con questo sottosettore che ha riportato l’aumento maggiore sia degli ordini totali che di quelli esteri.

Rimane evidente durante il mese la pressione sulla capacità, con il quinto mese consecutivo del livello del valoro inevaso. Le imprese manifatturiere hanno reagito aumentando i loro livelli del personale ad un tasso simile a quello record di maggio.

Previsioni di natura ottimistica per quanto riguarda la produzione circa i mesi prossimi hanno inoltre incoraggiato l’espansione della capacità di settembre. Quasi il 42% delle aziende campione hanno indicato aspettative di crescita, con previsioni di riuscita per quanta riguarda il lancio di nuovi prodotti conseguentemente al fertile ambiente di domanda.

Allo stesso tempo, gli ultimi dati hanno mostrato a settembre un altro giro di aumenti dei costi di acquisto. Le imprese campione hanno riportato come i prezzi delle materie prime siano in generale aumentati, causando l’aumento maggiore dei costi di acquisto da aprile.

Maggiori pressioni sui prezzi sono stati in parte provocati dalla carenza di materiale presso i fornitori. L’indagine di settembre ha mostrato come i tempi medi di consegna dei fornitori si siano allungati a settembre per il dodicesimo mese consecutivo e ad un tasso elevato. Così come evidenziato dell’ennesimo aumento dell’attività di acquisto dei manifatturieri italiani, la maggiore domanda ha aggiunto pressione presso i fornitori. Il forte aumento degli acquisti ha permesso un leggero aumento delle giacenze degli acquisti per la seconda volta durante gli scorsi tre mesi.

Infine, più dell’11% delle aziende campione, al fine di proteggere i margini, hanno deciso di aumentare a settembre i loro prezzi di vendita, con gli ultimi dati che hanno mostrato il più alto tasso di inflazione riportato dall’indagine in quattro mesi.

Paul Smith, Director di IHS Markit che compila il report Markit PMI™ Settore Manifatturiero in Italia, ha dichiarato: “Il settore manifatturiero ha continuato ad essere fervente a settembre, con produzione e nuovi ordini ancora in aumento e a tassi notevoli, sino a riportare l’espansione più veloce, già raggiunta un’altra volta, in sei anni e mezzo fa. Il settore continua a trarre vantaggio da un clima di domanda positivo, con nuovi ordini sia nazionali che esteri in aumento che conseguentemente hanno avuto un impatto positivo sui livelli occupazionali e sugli acquisti. Ad ogni modo, col forte incremento e la crescente pressione sulle capacità, aumenta la stretta sui costi, con un evidente incremento dei prezzi di acquisto. Inoltre l’aumento dell’inflazione, causato dall’incremento della domanda, significa che i fornitori stanno avendo difficoltà a gestire l’ulteriore forte allungamento dei tempi medi di consegna di settembre”.

Redazione

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