MARKIT PMI: accelera la crescita dell’attività edile a marzo

 MARKIT PMI: accelera la crescita dell’attività edile a marzo

La crescita dell’attività edile in Italia ha accelerato a marzo ed anche i nuovi ordini sono aumentati ad un ritmo accelerato. Questo incremento della domanda ha contribuito ad un altro aumento dei livelli occupazionali a tasso considerevole. Sul fronte dei prezzi l’inflazione dei costi è nel frattempo diminuita a marzo toccando il valore minimo in oltre un anno e mezzo.

Con 51.2 di marzo, in salita da 50.7 di febbraio, l’indice destagionalizzato IHS Markit PMI® (Purchasing Managers’ Index®) per il settore edile italiano ha mostrato una modesta espansione. Il tasso di crescita è tuttavia accelerato rispetto a febbraio portando a dodici mesi la sequenza d’espansione mensile iniziata per l’appunto ad aprile 2018.

Per quanto riguarda i sottosettori, l’attività dell’edilizia residenziale si è ripresa dopo la contrazione di febbraio ed ha mostrato il tasso d’espansione più rapido tra i tre settori monitorati. Nel frattempo, l’attività dell’edilizia non residenziale è aumentata di poco a marzo con il tasso di crescita rallentato ai minimi in 11 mesi. L’ingegneria civile ha invece indicato una contrazione per il quarto mese consecutivo e al tasso più rapido in un anno.

Alla base di questa crescita generale delle attività c’è stato a marzo l’ennesimo aumento del flusso delle commesse, il cui incremento è stato sostenuto e accelerato rispetto a febbraio. Dai commenti raccolti, il maggiore interesse da parte dei clienti di progetti costruttivi ha generato un flusso di ordini più consistente.

Nonostante i livelli maggiori di attività e nuovi ordini, le aziende edili hanno leggermente ridotto le assunzioni anche se il tasso di creazione di posti lavoro è rimasto solido a livello storico e i partecipanti all’indagine hanno riportato un incremento della manodopera come risultato di maggiori esigenze di produzione.

Gli acquisti delle aziende edili italiane sono aumentati ancora a marzo, a un tasso di crescita accelerato rispetto a febbraio e con l’indice destagionalizzato posizionatosi al di sopra della media storica. Secondo i partecipanti all’indagine, tale incremento è dovuto alla maggiore domanda da parte dei clienti.

Sul fronte dei prezzi, il tasso di inflazione dei costi di marzo è rallentato fino a raggiungere il valore minimo in 14 mesi e questo è stato attribuito dal campione intervistato soprattutto all’aumento del prezzo delle materie prime (specialmente quello del petrolio).

Per quanto riguarda le prospettive future, le aziende italiane del settore prevedono a marzo un incremento delle attività nei prossimi 12 mesi. Ciò è stato soprattutto attribuito a previsioni di una maggiore domanda. Tuttavia, la fiducia è leggermente diminuita rispetto a febbraio.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso IHS Markit, ha dichiarato: “La crescita dell’attività edile in Italia ha indicato a marzo una ripresa, in particolare nel settore residenziale mentre il settore non-residenziale ha continuato a rallentare e quello dell’ingegneria civile ha registrato un’altra contrazione. La crescita dei nuovi ordini è leggermente accelerata e i livelli occupazionali hanno avuto una buona espansione per il secondo mese consecutivo. Se unito al risultato più ottimistico dell’indice composito italiano e alle previsioni di produzione sostenuta tra le aziende edili, l’attività del settore sembra destinata alla ripresa e, se continua, potrebbe sostenere un recupero dell’economia italiana”.

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