Markit PMI: ad aprile, il settore terziario in Italia mantiene un forte tasso di crescita

 Markit PMI: ad aprile, il settore terziario in Italia mantiene un forte tasso di crescita

L’espansione di aprile del settore terziario italiano ha mantenuto valori costanti mentre i nuovi ordini hanno indicato un maggiore rialzo e l’occupazione ha continuato ad aumentare. Tuttavia, le preoccupazioni sulla crescente concorrenza e il rallentamento della crescita della domanda rispetto all’inizio dell’anno hanno causato la flessione dell’ottimismo sulle prospettive future.

Sul fronte dei prezzi, intanto, i costi gestionali sono aumentati ad un ritmo più forte mentre le tariffe hanno continuato a calare marginalmente.

L’Indice destagionalizzato principale dell’indagine IHS Markit sulle Attività, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare i cambiamenti effettivi della loro attività economica nel mese in corso rispetto a quello precedente, è rimasto invariato, segnando ad aprile 52.6. Questi ultimi dati fanno salire a 23 i mesi consecutivi in cui assistiamo ad una crescita dell’attività, ridottasi comunque notevolmente rispetto all’inizio dell’anno.

Ad aprile, i nuovi ordini hanno indicato ancora un aumento, fornendo la spinta principale all’espansione dell’attività. Le aziende hanno segnalato che il crescente interesse per i servizi da loro forniti si è trasformato in un maggiore giro d’affari. Come per l’attività, la crescita delle commesse in entrata è stata minore rispetto all’inizio del 2018, migliorando tuttavia rispetto ai valori minimi registrati a marzo.

La capacità operativa è conseguentemente rimasta sotto pressione, come evidenziato dal nuovo aumento dei livelli del lavoro inevaso. Salgono dunque a 19 i mesi consecutivi di aumento delle commesse in giacenza, anche se ad aprile l’espansione è stata di nuovo modesta.

Il settore ha comunque continuato a creare posti di lavoro. Quest’ultima indagine ha indicato una crescita occupazionale con valori in aumento da ormai più di un anno e mezzo, e l’aumento di aprile è stato il migliore di quest’anno. Dai commenti raccolti in quest’ultima indagine, il crescente investimento da parte delle aziende ha stimolato la creazione di nuovi posti di lavoro.

Le aziende campione hanno constatato che l’aumento degli organici ha anche pesato sui costi salariali mensili, indicando costi occupazionali medi in aumento. Unitamente ai maggiori prezzi del carburante e dei servizi offerti dai fornitori, i costi operativi generali hanno continuato a crescere. Il mese di aprile ha anche mostrato il tasso più rapido di inflazione in tre mesi.

Gli sforzi di passare tali costi sul cliente sono stati generalmente ostacolati dalle pressioni della concorrenza, provocando il terzo mese consecutivo di calo marginale delle tariffe applicate.

In ultimo, una delle preoccupazioni principalmente citate in merito alle prospettive future delle aziende è stata quella relativa alla concorrenza. Nonostante le numerose aspettative di un ulteriore aumento della domanda e degli ordini, l’ottimismo di aprile sulle prestazioni future è diminuito ai minimi in quattro mesi.

Paul Smith, Director presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Considerato il netto rallentamento del mercato osservato negli ultimi due mesi, le oscillazioni dei valori di crescita del settore terziario italiano sono relativamente positive. Oltretutto, l’aumento dei nuovi ordini ci porta a pensare che nei prossimi mesi il settore potrebbe cadere in un periodo di stabile, anche se non spettacolare, espansione. E’ certo che le aziende terziarie monitorate, con il nuovo aumento occupazionale peraltro al miglior tasso dell’anno, mostrano di porsi in tale prospettiva. Tuttavia, questa ripresa ha causato a sua volta l’aumento dei costi medi salariali, segnando il maggior incremento dei costi operativi in tre mesi”.

Redazione

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