Markit PMI: ancora in crescita il settore terziario italiano spinto dal forte incremento dei nuovi ordini

 Markit PMI: ancora in crescita il settore terziario italiano spinto dal forte incremento dei nuovi ordini

E’ stata positiva la chiusura del 2017 per il settore terziario italiano che ha registrato un forte rialzo dell’attività e dei nuovi ordini, con numerosi riferimenti alle positive condizioni del mercato. Viste le difficoltà incontrate dalle aziende nel fronteggiare le pressioni sulle capacità operative, i livelli occupazionali hanno indicato un rialzo record da marzo.

Meno positiva è stata l’accelerazione dell’inflazione dei costi gestionali che ha toccato il valore più alto in tre mesi, mentre le tariffe sono rimaste sotto pressione. Le prospettive economiche future sono apparse positive pur scivolando ai minimi dall’inizio dell’anno.

Dopo le dovute destagionalizzazioni, l’Indice destagionalizzato IHS Markit sulle Attività, che con

una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha segnato a dicembre 55.4, segnando un incremento da 54.7 di novembre ed un valore record da luglio scorso. Salgono pertanto a 19 i mesi consecutivi in cui si registra una crescita.

Il forte rialzo dell’attività di dicembre è stato specialmente collegato al consistente aumento dei nuovi ordini che, dagli ultimi dati raccolti, ha indicato un incremento record da giugno 2006, sottolineato da riferimenti alle positive condizioni di mercato. L’aumentata attività promozionale e di marketing hanno anch’esse aiutato le aziende ad assicurarsi il flusso in entrata delle commesse.

Visto che la crescita dei nuovi ordini di dicembre ha superato di molto quella dell’attività, le capacità operative sono risultate sotto pressione.

Le commesse inevase sono aumentate per il quindicesimo mese consecutivo segnando tuttavia un incremento marginale ed il più debole da ottobre 2016.

L’aumento dei posti di lavoro ha aiutato le aziende a tenere sotto controllo l’accumulo degli ordini in giacenza. Il mese di dicembre ha indicato il più alto incremento occupazionale dallo scorso marzo. Come ragioni riportate alle assunzioni, sono stati citati investimenti e piani di espansione aziendale.

Sul fronte dei prezzi, i costi operativi medi hanno indicato il maggior aumento da settembre con riferimenti ai maggiori prezzi dei fornitori e all’aumento del carburante. Le aziende monitorate non hanno generalmente potuto passare i costi più alti al cliente, con gli ultimi dati che indicano un leggero calo delle tariffe applicate.

Infine la fiducia ha mantenuto un tenore positivo nell’ultima indagine, anche se l’ottimismo ha indicato i minimi da gennaio 2017. Ciononostante oltre il 35% del campione monitorato nutre prospettive positive di crescita dell’attività rispetto ai livelli attuali, con un certo numero di aziende che prevede un incremento dei nuovi ordini nei prossimi 12 mesi.

Paul Smith, Director della IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Alla fine del 2017, il settore terziario italiano ha indicato un forte slancio di crescita al tasso maggiore dalla scorsa estate, con condizioni positive della domanda che hanno generato il maggior incremento di nuovi ordini in ben oltre un decennio. Eppure, sono stati di nuovo i pochi sconti a supportare parzialmente la crescita, mentre le aspettative future si sono indebolite fino a registrare i valori più bassi da gennaio, il che indica qualche preoccupazioni su quanto il terziario sarà in grado di mantenere appieno questo nuovo positivo andamento. Ciononostante, con la straordinaria espansione del settore industriale alle soglie del nuovo anno, l’economia italiana sembra abbia toccato nel quarto trimestre un incremento del PIL simile a quello del trimestre precedente”.

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