Markit PMI Composito: sulla crescita dell’eurozona di marzo pesa il calo del manifatturiero

 Markit PMI Composito: sulla crescita dell’eurozona di marzo pesa il calo del manifatturiero

L’Indice Composito IHS Markit PMI® della Produzione nell’Eurozona di marzo ha continuato a registrare una modesta crescita dell’economia del settore privato dell’eurozona. Dopo le dovute stagionalizzazioni, l’indice ha indicato 51.6, poco meno di 51.9 del mese precedente, mostrando comunque un rialzo rispetto alla precedente stima flash di 51.3.

L’indice principale PMI della Produzione di marzo denota trend fortemente divergenti dell’attività manifatturiera e terziaria all’interno dell’eurozona. Se nel mese di marzo l’attività dei servizi ha indicato il maggiore rialzo dallo scorso novembre, i produttori manifatturieri hanno toccato un record di contrazione da aprile 2013.

La debolezza della produzione manifatturiera è strettamente legata al peggioramento della domanda sia nazionale che estera. I nuovi ordini ricevuti dal manifatturiero hanno indicato il peggior crollo da fine 2012, controbilanciando la forte crescita del terziario. Le commesse totali ricevute dal settore privato sono dunque aumentate solo leggermente rispetto a febbraio.

La flessione del manifatturiero ha avuto il suo epicentro soprattutto in Germania. Gli ultimi dati PMI di marzo hanno messo in evidenza la più debole espansione tedesca in quasi sei anni. È stata tuttavia la Francia, a registrare la prestazione più debole, tornando a segnare una modesta contrazione, dopo il lieve rialzo di febbraio.

Classifica del PMI Composito per Paese:

Spagna

55.4

massimo in

10 mesi

Irlanda

54.1

minimo in 2 mesi

Italia

51.5

massimo in

6 mesi

Germania

51.4 (flash: 51.5)

minimo in 69 mesi

Francia

48.9 (flash: 48.7)

minimo in 2 mesi

In contrasto con le due nazioni principali dell’eurozona, la Spagna ha indicato a marzo una crescita record in 10 mesi, mentre l’Irlanda continua la sua forte espansione. L’Italia ha registrato i più forti valori di incremento in sei mesi, anche se il rialzo netto dell’attività è ancora modesto.

Allo stesso tempo, continua il forte aumento dell’occupazione del settore privato dell’eurozona di marzo, con valori di crescita registrati ormai costantemente per quasi quattro anni e mezzo. Tuttavia, quest’ultimo guadagno netto è stato principalmente dovuto al settore dei servizi poiché il manifatturiero è rimasto quasi invariato rispetto a febbraio.

La capacità lavorativa aggiuntiva ha aiutato le aziende a controllare l’accumulo di ordini inevasi. Marzo è il terzo mese sugli ultimi quattro, in cui i dati hanno mostrato una contrazione delle commesse in giacenza.

A marzo, la pressione sui prezzi d’acquisto ha continuato ad indebolirsi. Le spese operative, anche se ancora in forte espansione, hanno registrato il più lento incremento dal ottobre 2016. Al contrario, il rialzo dei prezzi di vendita ha segnato una leggera accelerazione rispetto a febbraio.

Infine, l’ottimismo* rispetto al futuro registrato a marzo è variato di poco, nonostante la continua forte differenza tra manifatturiero e terziario. Se la fiducia* delle aziende dei servizi ha toccato un record in sei mesi, nel manifatturiero è crollata ai valori minimi in sei anni visti gli attuali timori sulle prospettive politiche ed economiche.

Servizi

Rispetto a 52.8 di febbraio, l’Indice PMI® IHS Markit dell’attività economica del terziario nell’eurozona è salito ulteriormente rispetto alla soglia neutra di non cambiamento di 50.0, segnando 53.3. Quest’ultima è stata la migliore lettura da novembre.

La crescita è stata guidata da Germania e Spagna, i cui tassi di crescita si sono rafforzati rispetto a febbraio. Anche l’Irlanda ha assistito ad un forte rialzo dell’attività, mentre in Italia si è registrata una forte crescita. La Francia è tornata a contrarsi marginalmente.

A spingere l’espansione dell’attività totale è stato il volume dei nuovi ordini, che ha indicato il maggior incremento in quattro mesi. Il contesto più positivo della domanda ha incoraggiato le aziende ad assumere a ritmi di nuovo elevati. Germania, Irlanda e Spagna hanno tutte registrato forti incrementi dell’occupazione rispetto a febbraio.

La pressione salariale è rimasta il motivo principale dell’aumento dei costi operativi totali di marzo, che hanno tuttavia indicato l’incremento minore in poco meno di un anno. Al contrario, i prezzi di acquisto hanno indicato il più rapido aumento da gennaio 2018.

Le aziende terziarie, con attività e nuovi ordini di marzo in maggiore aumento, si sono mostrate un po’ più ottimiste. Secondo i dati raccolti, nel corso del mese la fiducia* è migliorata fino a toccare il valore più alto da settembre.

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