Markit PMI: considerevole il calo delle vendite al dettaglio di aprile

 Markit PMI: considerevole il calo delle vendite al dettaglio di aprile

Il secondo trimestre del 2018 ha avuto un difficile inizio per il settore delle vendite al dettaglio in Italia, registrando un considerevole calo delle vendite sia mensili che annuali mentre i commenti delle aziende monitorate hanno citato il forte calo delle presenze dovuto all’incertezza economica e al clima politico.

I volumi di vendite più scarsi delle attese hanno lasciato un livello eccessivo di merce invenduta nei magazzini dei dettaglianti, scoraggiando l’attività di acquisto. Con l’ulteriore aumento dei costi operativi e le continue promozioni, i margini lordi hanno indicato il maggior peggioramento in quasi quattro anni e mezzo.

L’Indice PMI IHS Markit delle Vendite al Dettaglio in Italia, che registra i cambiamenti su base mensile delle vendite comparabili, con 42.7 ha indicato ad aprile un forte calo rispetto a 48.0 di marzo e ha toccato il valore minimo da luglio 2016.

Su base annuale, le vendite sono diminuite anche di più, anche se la contrazione è parzialmente dovuta alle differenze tra il calendario pasquale 2017 e 2018. Eppure, il campione monitorato ha notato che nell’attuale clima di incertezza politica in Italia, le presenze sono state nettamente inferiori. La forte pressione della concorrenza è stato l’altro fattore citato come causa della tendenza negativa delle vendite.

Se paragonate alle aspettative, le vendite sono state nettamente inferiori ed i dettaglianti sono generalmente rimasti delusi di non aver raggiunto gli obiettivi e di non essersi avvicinati ai piani di vendita prefissati.

Il campione monitorato prevede un maggio migliore, citando come ragioni di ottimismo le speranze di maggiore stabilità politica, il lancio di nuovi prodotti e migliori prospettive di una maggiore crescita economica.

L’indagine di aprile ha mostrato che i margini lordi dei dettaglianti italiani hanno continuato a peggiorare e ad un tasso considerevole, il maggiore in quasi quattro anni e mezzo. Sono rimaste le attività promozionali il fattore chiave che ha inciso principalmente sui margini.

C’è anche chi ha riportato quanto i maggiori costi operativi abbiano ridotto i margini, causati in parte da un nuovo forte aumento dei prezzi medi d’acquisto di merce destinata alla rivendita. Alcune aziende hanno aggiunto che i prezzi maggiori delle materie prime sono passati nella filiera e, tra i commenti, alcuni hanno citato l’aumento del prezzo del carburante.

Gli scarsi volumi di vendita di aprile si dice abbiano lasciato livelli eccessivi di magazzino nell’ultima indagine. L’accumulo di marce invenduta è aumentata per il quindicesimo mese consecutivo, anche se quest’ultimo incremento è stato il più debole dallo scorso settembre.

La più lenta crescita delle merci in giacenza riflette parzialmente il calo dell’attività d’acquisto. I dettaglianti hanno affermato di aver ridotto i livelli di acquisto all’ingrosso a causa del forte calo delle vendite durante il mese.

Infine, nel mese di aprile si è registrato un nuovo incremento dell’occupazione del settore, anche se marginale visto che la grande maggioranza dei dettaglianti (93%) ha mantenuto gli organici invariati.

Paul Smith, Director presso la IHS Markit, e autore del report PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha dichiarato: “Le indagini di aprile hanno di nuovo evidenziato il precario stato del consumo nazionale nelle famiglie italiane, con vendite in netto calo sia su base mensile che annuale. Se la contrazione è stata peggiorata dalla differenza del calendario pasquale tra il 2018 ed il 2017, l’andamento sottostante le vendite è stato sempre più debole dall’inizio di quest’anno riflettendo il ristretto potere di spesa dei consumatori ed in più le attuali incertezze politiche, ora che il paese è in attesa della formazione di un nuovo governo. Oltretutto, visti gli sforzi fatti per sostenere la redditività con i magazzini carichi di merce, i crescenti costi operativi e le attuali pressioni sui margini, sembrano poche le prospettive di sollievo per i dettaglianti”.

Redazione

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