MARKIT PMI: crescita dell’attività edile più debole da maggio 2018

 MARKIT PMI: crescita dell’attività edile più debole da maggio 2018

construction silhouette

Frame photo created by evening_tao – www.freepik.com

L’IHS Markit ha redatto l’Indagine PMI per il settore edile in Italia dal 1999 usando la stessa metodologia delle seguitissime indagini del settore manifatturiero e dei servizi. Da ora in poi pubblicheremo i punti salienti in un comunicato stampa ogni quarto giorno lavorativo del mese. L’indagine copre una gamma di variabili specifiche per il settore edile quali attività, nuovi ordini, livello occupazionale, costi di acquisto e le tendenze riguardanti i subappaltatori.
A gennaio la crescita dell’attività edile è diminuita al livello più basso da maggio 2018. Il tasso di espansione è stato modesto con crescite più deboli registrate nei sotto settori dell’edilizia non residenziale e residenziale e con un ulteriore declino riportato dall’edilizia dell’ingegneria civile. I nuovi ordini sono aumentati al tasso più lento in sei mesi a causa delle più tenui condizioni di domanda. Allo stesso tempo l’ottimismo è diminuito al livello più basso in cinque mesi.
Con il 51.8 di gennaio, in discesa da 52.8 di dicembre, l’indice destagionalizzato IHS Markit PMI® (Purchasing Managers’ Index®) per il settore edile italiano, ha segnalato l’aumento più debole dell’attività edile da maggio 2018. Detto ciò, il valore di gennaio ha segnato il decimo mese consecutivo di espansione dell’attività.
Osservando i sotto settori, l’attività edile non residenziale è aumentata al tasso più veloce per il quarto mese consecutivo. Allo stesso tempo, l’attività edile dell’ingegneria civile è diminuita per il secondo mese consecutivo, anche se ad un tasso più debole rispetto a dicembre. Rallenta la crescita dell’attività dell’edilizia residenziale al tasso più debole in cinque mesi.
Durante l’inizio del 2019 a provocare l’aumento dell’attività edile è stato l’incremento dei nuovi ordini. Detto ciò, il tasso di espansione è stato modesto e il più lento in sei mesi. I dati raccolti mostrano che le aziende campione hanno osservato un generale rallentamento della domanda durante gennaio.

In linea con le recenti deboli tendenze dell’attività e nuovi ordini, le aziende edili italiane hanno ridotto i loro livelli del personale per la prima volta da aprile 2018. I dati raccolti evidenziano come le aziende campione non hanno rimpiazzato il personale dimissionario o i pensionamenti e di come la fine dei contratti a tempo determinato hanno contribuito ad abbassare i livelli del personale.
Rallenta notevolmente il tasso di espansione dell’attività di acquisto a gennaio rispetto a dicembre quando si era registrato il tasso di crescita più veloce da febbraio 2007. Il tasso di crescita è rallentato al valore minimo in otto mesi, valore già riportato in questo periodo, a causa della crescita più lenta dell’attività edile e della domanda più debole.
Sul fronte dei prezzi, rallenta al tasso più lento in un anno a gennaio il tasso di inflazione dei pezzi di acquisto. L’aumento dei costi delle materie prime, in particolare del calcestruzzo, è stato citato dalle aziende come la ragione principale dell’aumento della pressione dei costi.
Per il secondo mese consecutivo a gennaio diminuisce l’utilizzo dei subappaltatori. Nonostante ciò, diminuisce leggermente la loro disponibilità e segue l’aumento di dicembre.
Guardando avanti, le aziende edili italiane prevedono un aumento della loro attività durante i prossimi 12 mesi. Detto ciò, diminuisce al livello più basso in cinque mesi il livello di ottimismo. Tra i fattori previsti che dovrebbero supportare la crescita dell’attività si cita la maggiore domanda dai clienti e la ripresa del mercato estero.

Commento

Amritpal Virdee, Economist presso IHS Markit, ha dichiarato: “L’inizio del 2019 ha osservato un rallentamento generale del settore edile italiano, con i dati PMI che mostrano una crescita più debole della produzione e dei nuovi ordini. In particolare, le imprese edili non sono riuscite ad aggiungere personale per la prima volta da aprile 2018. Gli ultimi dati dell’indagine edile, in aggiunta alla più debole situazione riportata dal settore manifatturiero e dei servizi, mostrano come l’Italia stia avendo una tendenza economica negativa. Senza ombra di dubbio i recenti dati del PIL mostrano una nazione in recessione tecnica e gli ultimi dati PMI di certo non sono di buon auspicio per il tentativo da parte del governo italiano di stimolare la crescita economica”.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.