Markit PMI: di nuovo in calo le vendite al dettaglio di giugno

 Markit PMI: di nuovo in calo le vendite al dettaglio di giugno

Dagli ultimi dati d’indagine PMI®, le vendite al dettaglio di giugno in Italia hanno registrato un calo su base mensile e annuale. Il tasso di contrazione è stato tuttavia meno forte di quello registrato a maggio ed gli indici relativi ai margini lordi e ai livelli d’acquisto dei dettaglianti sono anch’essi diminuiti più lievemente. L’occupazione del settore è nel frattempo aumentata leggermente, continuando il costante benché ordinario recente slancio di creazione di posti di lavoro.

L’Indice IHS Markit PMI delle Vendite al Dettaglio di giugno, che registra i cambiamenti su base mensile delle vendite comparabili, ha registrato 47.1, salendo da 45.5 di maggio. Tale valore ha segnato un nuovo calo, benché più lento. I dettaglianti intervistati lo hanno attribuito al debole potere di spesa dei consumatori e alle basse presenze.

Le vendite sono risultate in calo anche rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con un tasso di contrazione su base annuale leggermente più lento di maggio, ma sempre netto.

I dettaglianti si aspettavano generalmente migliori prestazioni di vendita nel mese di giugno. Circa due aziende su cinque non hanno raggiunto i target, mentre solo il 6% li ha superati. Eppure il divario tra obiettivi e vendite è stato meno forte di maggio.

Allo stesso tempo, l’indagine di giugno ha mostrato un ulteriore indebolimento della fiducia per le prospettive di vendita future. Le previsioni per il prossimo mese sono state, infatti, le meno ottimistiche da gennaio, con un forte peggioramento del sentimento in ognuno degli ultimi due mesi.

Il prolungato calo delle vendite, unito agli sconti per attrarre clienti, ha portato al peggioramento ulteriore dei margini lordi delle vendite al dettaglio di giugno. Anche se il tasso di contrazione è stato più lento rispetto a maggio, mese in cui si è registrato il più netto calo in otto mesi, è rimasto tuttavia notevole.

Le vendite più deboli hanno anche portato al calo dei livelli d’acquisto di merce all’ingrosso, in discesa in ognuno degli scorsi sette mesi. Il tasso di contrazione è stato tuttavia relativamente moderato, rallentando significativamente rispetto al mese precedente.

I livelli di magazzino di giugno sono aumentati nel settore per il quinto mese consecutivo, visto che le vendite hanno disatteso gli obiettivi. Quest’ultimo mese le giacenze sono tuttavia aumentate marginalmente e al valore più basso da febbraio.

Il settore delle vendite al dettaglio ha indicato un aumento degli organici nel mese di giugno, malgrado la delusione delle vendite. Tale incremento ha prolungato il recente slancio occupazionale che dura dallo scorso settembre. Tuttavia, similmente a quanto accaduto finora, l’incremento è stato solo marginale.

Infine, l’indagine di giugno ha riportato l’ennesima lieve pressione dei costi del settore. Anche se si è registrato un aumento dei prezzi medi di acquisto, il tasso di inflazione è aumentato solo leggermente dai minimi in 31 mesi toccati a maggio ed è rimasto nettamente inferiore al trend storico. I dettaglianti monitorati hanno commentato che i fornitori hanno sofferto di un basso potere sui prezzi.

Phil Smith, economista presso la IHS Markit, e autore del report Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha detto: «Il PMI delle vendite al dettaglio di giugno ha indicato, con 47.1, una nuova contrazione mensile delle vendite su base comparabile. Si è inoltre registrato un decremento su base annua per il secondo mese consecutivo, dopo il fugace ritorno alla crescita di aprile, confermando che l’andamento di fondo del livello di spesa dei consumatori è rimasto debole. I dettaglianti monitorati hanno continuato a parlare di debole potere di spesa dei consumatori e basse presenze, e questo sembra che sia destinato a durare visto il peso della pressione inflazionistica sui salari reali».

Redazione

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