Markit PMI: il forte incremento dei nuovi ordini provoca la crescita maggiore del manifatturiero italiano da inizio 2011

 Markit PMI: il forte incremento dei nuovi ordini provoca la crescita maggiore del manifatturiero italiano da inizio 2011

Il settore manifatturiero dell’Italia ha registrato a novembre un forte miglioramento delle condizioni operative. La crescita della produzione, dei nuovi ordini e delle esportazioni hanno raggiunto valori record mai raggiunti in svariati anni, e come sottolineato dall’aumento record del lavoro inevaso, si sono verificate pressioni sulla capacità produttiva.

Considerato come i fornitori siano sotto sforzo, accelera al valore più alto in nove mesi l’inflazione dei costi di acquisto, mentre continuano ad aumentare ad un tasso elevato i prezzi di vendita.

Il valore principale dell’Indice PMI® (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con un’unica cifra mostra gli sviluppi delle condizioni generali del settore, è aumentato a novembre sino a raggiungere il livello più alto da febbraio 2011.

Dopo le dovute destagionalizzazioni, il PMI ha registrato 58.3, in salita da 57.8 di ottobre. Il PMI ha registrato sinora un valore al di sopra la soglia di non cambiamento di 50.0 per 15 mesi consecutivi.

La crescita del settore è stata causata dal forte e accelerato incremento della produzione manifatturiera. Gli ultimi dati hanno mostrato l’aumento maggiore della produzione in 81 mesi, con le aziende campione che hanno attribuito l’incremento di novembre alle forti crescite delle vendite. I nuovi ordini sono aumentati al tasso maggiore da aprile 2000 con alcuni riferimenti alla maggiore domanda dall’estero che ha assicurato l’elevato numero di vendite generali. Il tasso di crescita delle esportazioni è stato il maggiore da febbraio 2011.

In linea con la recente tendenza, il settore degli investimenti ha registrato risultati particolarmente buoni, registrando forti aumenti di produzione, nuovi ordini ed esportazioni. Anche i produttori di beni intermedi hanno registrato forti crescite, ma quelli dei beni di consumo hanno continuato a riportare risultati negativi in paragone agli altri due sottosettori.

Così come evidenziato dall’aumento record del lavoro inevaso, da ottobre 2002, data d’inizio della raccolta dati per questo indice, a novembre è risultata sotto pressione la capacità produttiva. Alcune aziende campione del settore manifatturiero hanno reagito a ciò aggiungendo personale, infatti è stato riportato un ulteriore aumento sostenuto dei livelli occupazionali.

Le imprese manifatturiere a novembre hanno inoltre continuato ad innalzare la loro attività di acquisto ad un tasso storicamente elevato, ciò ha aggiunto ulteriore pressione ai fornitori che già si trovavano in difficoltà. I tempi medi di consegna dei fornitori, a causa della carenza di materiale, sono peggiorati al tasso maggiore in più di sei anni e mezzo. Questo ha favorito l’aumento dei prezzi, infatti gli ultimi dati hanno mostrato la più forte inflazione dei prezzi di acquisto in nove mesi. Anche i prezzi di vendita sono aumentati ad un tasso piuttosto elevato.

Infine, le imprese manifatturiere hanno riportato come continui ad esserci ottimismo circa l’attività futura. Infatti, favorito dalla domanda forte e in aumento, l’ottimismo è aumentato al tasso maggiore in cinque mesi.

Paul Smith, Director di IHS Markit che compila il report Markit PMI™ Settore Manifatturiero in Italia, ha dichiarato: “A seguito della forte domanda estera, specialmente per beni in conto capitale, a novembre il settore manifatturiero italiano continua a risollevarsi, causando l’ennesimo aumento della produzione nel settore. Di conseguenza, così come evidenziato dal maggiore aumento del lavoro inevaso della storia dell’indagine, continua ad essere sotto pressione la capacità. Ancora una volta le aziende hanno quindi aumentato i loro livelli del personale. Anche i fornitori sono risultati sotto pressione, infatti la brutta sorpresa di questo mese è stato il forte allungamento dei tempi medi di consegna e il conseguente intensificarsi delle pressioni sui prezzi. Con una pressione sui prezzi apparentemente elevata, la crescita del settore dovrebbe continuare durante i prossimi mesi, ma la difficoltà nel localizzare materie prime e l’aumento della pressione sui costi potrebbero ostacolare l’espansione”.

Redazione

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