Markit PMI: il settore manifatturiero dell’eurozona si avvicina alla stagnazione

 Markit PMI: il settore manifatturiero dell’eurozona si avvicina alla stagnazione

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Marginale miglioramento delle condizioni operative del settore manifatturiero dell’eurozona di inizio anno, con un tasso di crescita che è stato il più lento in più di quattro anni. Dopo le dovute destagionalizzazioni, l’Indice finale IHS Markit PMI del Settore Manifatturiero Eurozona ha registrato 50.5, in discesa da 51.4 di dicembre e invariato rispetto alla precedente stima flash. L’indice ha adesso riportato contrazioni per il sesto mese consecutivo riportando a gennaio il rispettivo livello più basso da novembre 2014.
Ad inizio 2019 è stata evidente una debolezza nel sotto settore dei beni intermedi, mentre quello dei beni di investimento ha riportato il primo deterioramento delle condizioni operative da luglio 2013. Di contro, i produttori dei beni di consumo si godono a gennaio una forte crescita.
In linea con le recenti tendenze, sono state le “quattro grandi” economie a registrare a gennaio i PMI manifatturieri più bassi. In particolare, la Germania è entrata per la prima volta in più di quattro anni in territorio di contrazione, mentre continua a aumentare vigore il deterioramento in Italia.
Nonostante i valori relativamente deboli, la Francia e la Spagna vanno in controtendenza e registrano PMI relativamente più solidi. Tutte le altre nazioni hanno riportato crescite più lente con gli indici dei Paesi Bassi, Austria e Irlanda che hanno raggiunto i valori più deboli in circa due anni e mezzo.

Classifica PMI® Manifatturiero per Paese di gennaio

Paesi Bassi 55.1 minimo su 28 mesi
Grecia 53.7 minimo su 3 mesi
Austria 52.7 minimo su 29 mesi
Irlanda 52.6 minimo su 27 mesi
Spagna 52.4 massimo su 2 mesi
Francia 51.2 (flash: 51.2) massimo su 3 mesi
Germania 49.7 (flash: 49.9) minimo su 50 mesi
Italia 47.8 minimo su 68 mesi

Per il quarto mese consecutivo peggiorano gli ordini ricevuti dalle aziende manifatturiere dell’eurozona. Il tasso di contrazione è stato inoltre il maggiore riportato dall’indagine da aprile 2013 a causa dell’ennesimo deterioramento della domanda sia nazionale che estera (incluso il commercio intra eurozona), quest’ultima con un declino invariato rispetto al valore record in 68 mesi di dicembre.
Conseguentemente le imprese manifatturiere si sono concentrate sugli ordini correnti al fine di mantenere i livelli della produzione. Gli ultimi dati hanno mostrato come il livello del lavoro inevaso sia diminuito per il quinto mese consecutivo supportando quindi la produzione. Ad ogni modo la crescita della produzione è stata marginale e la più debole durante l’attuale periodo di espansione di 67 mesi. Allo stesso tempo aumentano le giacenze dei prodotti finiti a gennaio, per il quarto mese consecutivo e al tasso maggiore dall’inizio dell’indagine, più di venti anni fa.
Nonostante la tendenza più debole dei nuovi ordini, i manifatturieri hanno continuato ad assumere a gennaio ulteriore personale. Detto ciò, sebbene solida, la creazione occupazionale è la stata la più tenue registrata dall’indagine da settembre 2016. Inoltre, i forti aumenti di Germania, Austria, Grecia e Irlanda sono stati di forte contrasto alla prima riduzione del livello occupazionale italiana in più di quattro anni.
Sul fronte dei prezzi, continuano ad incrementare a gennaio i prezzi medi di acquisto anche se ad un tasso di crescita che è risultato notevolmente più lento sino a raggiungere il livello più basso in quasi due anni e mezzo. La pressione al ribasso dei prezzi è stata causata dalla riduzione dei costi dei beni derivati dal petrolio oltre che dal rallentamento delle limitazioni di capacità, come i tempi medi di consegna che si sono allungati al valore più debole da luglio 2016.
Ciononostante, con alcuni aumenti riportati per prodotti alimentari e materie prime in generale, le imprese manifatturiere hanno continuato ad incrementare i loro prezzi di vendita. Si estende a 28 mesi consecutivi a gennaio la sequenza di inflazione dei prezzi di vendita, anche se l’ultimo incremento è stato il più debole in un anno e mezzo.
Per concludere, rispetto al valore più basso in sei anni di dicembre, pur rimanendo al di sotto la media storica, si rafforza l’ottimismo. Le imprese campione continuano a riportare preoccupazioni circa il commercio internazionale e gli sviluppi politici in Europa.

Commento

Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit ha dichiarato: “Il PMI di gennaio rafforza l’idea che il settore manifatturiero sia in recessione e che durante il primo trimestre questo peserà sull’intera economia.

Rimangono evidenti alcuni fattori temporanei, incluso l’aumento della difficoltà del settore automobilistico dopo la normativa sulle emissioni ed i segnali su come i disordini causati dai “gilet gialli” stanno incidendo sulla domanda in Francia. Ad ogni modo, pare che il malessere attuale abbia radici più profonde ed è dettato dalla diffusa preoccupazione sugli effetti destabilizzanti dell’incertezza politica e dal danno sulle esportazioni causato dall’aumento del protezionismo commerciale. Desta allarme il fatto che le vendite più deboli rispetto a quelle previste fanno riempire i magazzini di merce invenduta ad un ritmo mai osservato durante i venti anni di storia dell’indagine. Ciò suggerisce come le aziende avranno bisogno di tagliare la loro capacità produttiva nei prossimi mesi a meno che la domanda non aumenti, fattore questo che è di cattivo auspicio per la crescita della produzione. Mentre è evidente che alcune aziende stanno accumulando personale nella speranza di una ripresa delle vendite, e l’ottimismo si sia rianimato dal valore più basso in sei anni di dicembre, la crescita occupazionale sta iniziando a peggiorare. Un numero sempre maggiore di aziende sta cercando di tagliare costi e aumentare la produttività. Conseguentemente, tale contrazione del mercato del lavoro potrebbe far diminuire ulteriormente la fiducia dei consumatori, aggiungendo ulteriori elementi di rischio sull’allungarsi del rallentamento della crescita nei mesi futuri”.

Redazione

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