Markit PMI: le aspettative economiche vacillano e la crescita del terziario italiano si indebolisce

 Markit PMI: le aspettative economiche vacillano e la crescita del terziario italiano si indebolisce

Ad agosto si è registrato un incremento più modesto dell’attività terziaria, mentre le aspettative economiche si sono indebolite fino a toccare il valore minore in più di cinque anni. Le nuove commesse sono aumentate ad un ritmo leggermente più rapido legato, almeno in parte, alla scontistica applicata. Il taglio delle tariffe, unito all’attuale andamento al rialzo dei costi operativi, ha inevitabilmente messo sotto pressione i margini.

L’Indice destagionalizzato sulle Attività Economiche di agosto, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, si è posizionato su un valore di 52.6, in calo rispetto a 54.0 di luglio. Per quanto indicativa di una crescita robusta ed estendendo la sequenza di espansione a 27 mesi consecutivi, quest’ultima lettura eguaglia i valori minimi registrati a marzo e ad aprile di quest’anno.

A supportare quest’ultima espansione è stato l’ennesimo aumento delle nuove commesse, che ha esteso la sequenza di crescita a tre anni e mezzo. Le aziende monitorate hanno affermato che le vendite di agosto sono state supportate dall’andamento più sostenuto del mercato.

Detto ciò, l’aumento netto delle nuove commesse è stato in parte supportato dagli sconti attuati dalle aziende del settore. Gli ultimi dati hanno di nuovo indicato un calo delle tariffe medie applicate, estendendo l’attuale periodo di contrazione dei prezzi a sette mesi. Il tasso di sconto è stato inoltre il più alto registrato da maggio e, secondo le aziende intervistate, è dovuto alle condizioni di mercato sempre più competitive.

Al contrario, nel mese di agosto le spese operative hanno continuato ad aumentare, aggiungendo pressione ai margini. Per quanto sia stato indicato un aumento del costo del lavoro e dei trasporti rispetto a luglio, l’aumento netto dei prezzi è stato il più contenuto da marzo.

Il trend di crescita dell’occupazione nel terziario italiano ha indicato un forte aumento anche nel mese di agosto, estendendo a poco meno di due anni l’attuale periodo di espansione. Le aziende hanno affermato che la creazione di posti di lavoro dovuta all’incremento del carico di lavoro che a sua volta ha determinato un leggero aumento delle commesse inevase, il che suggerisce un ritorno alla crescita dopo la leggera contrazione di luglio.

Infine, la fiducia delle imprese sulle prospettive future ad agosto è scivolata ai valori minimi da giugno 2013. Anche se quasi il 25% delle aziende intervistate nutre positive previsioni di crescita, circa il 7% prevede una contrazione. Le imprese hanno collegato il crollo della fiducia al recente rallentamento della generale crescita economica, alle preoccupazioni sulle politiche del governo e alle continue difficoltà di accedere al credito per finanziare gli investimenti.

Commento

Paul Smith, Director presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Anche se nel mese di agosto la crescita è stata sostenuta, la più debole espansione dell’attività del terziario combinata al calo della produzione manifatturiera hanno determinato la peggiore espansione economica mensile in quasi due anni del settore privato italiano. Oltretutto, nonostante le nuove commesse continuino ad aumentare, si tratta si un’espansione alquanto modesta e dovuta ai continui sconti. L’affievolimento della fiducia delle aziende, viste le tensioni commerciali a livello geopolitico, l’incertezza sulle politiche del governo e le difficoltà di accesso al credito per gli investimenti, sembra indicare che le prospettive di crescita a breve termine siano alquanto modeste. I livelli attuali dei dati PMI sembrano indicare l’effettiva possibilità di una stagnazione della produzione economica complessiva nel terzo trimestre 2018”.

Redazione

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