Markit PMI: marginale incremento delle vendite al dettaglio di settembre

 Markit PMI: marginale incremento delle vendite al dettaglio di settembre

Nel mese di settembre, le vendite su base comparabile in Italia sono aumentate per la prima volta dalla fine del 2015, anche se il tasso di crescita è stato marginale. Il commercio è stato supportato dai continui sconti, che hanno causato l’ulteriore riduzione dei margini lordi dei dettaglianti. Si è registrato un aumento dei prezzi d’acquisto, con il più forte incremento dell’inflazione da aprile, causando pertanto una contrazione dell’attività di acquisto per il decimo mese consecutivo. Con tutto ciò, i dettaglianti hanno comunque visto crescere i livelli dei loro magazzini visto che le vendite sono state di nuovo inferiori alle aspettative.

L’indice Markit PMI del settore delle vendite al dettaglio, che registra i cambiamenti su base mensile delle vendite comparabili, ha indicato a settembre 50.2, aumentando da 48.0 di agosto. Anche se marginale, tale aumento su base comparabile è stato il primo registrato dall’indagine da dicembre 2015.

Le vendite, inoltre, se comparate allo stesso mese dello scorso anno, sono state leggermente più alte, registrando una crescita per la prima volta da aprile ed in netto contrasto con le forti contrazioni su base annuale avutesi nei primi mesi del 2017.

Paragonate ai target, le vendite di settembre hanno deluso. Gli ultimi dati hanno mostrato che le vendite effettive sono state considerevolmente minori di quelle pianificate, molto di più dello scorso agosto.

I dettaglianti hanno tuttavia mostrato di essere certi che le vendite di ottobre supereranno gli obiettivi. La fiducia segna infatti una crescita per il secondo mese consecutivo e indica il valore più forte di ottimismo dallo scorso marzo.

Nel mese di settembre i margini lordi dei dettaglianti sono rimasti sotto pressione. Le aziende monitorate hanno dichiarato che, in un clima concorrenziale, l’aumento degli sconti e l’attività promozionale sono stati i motivi principali che hanno causato il restringimento dei margini.

Viste le vendite di settembre inferiori alle aspettative, i dettaglianti hanno registrato l’aumento dei livelli di merce invenduta per l’ottavo mese consecutivo. L’aumento è stato di nuovo forte, ma minore di agosto.

I prezzi medi pagati per beni destinati alla vendita hanno continuato ad aumentare nel mese di settembre. Il listino prezzi dei fornitori è stato aggiornato al rialzo, con i dettaglianti che hanno indicato che i prezzi all’ingrosso di molti beni alimentari sono aumentati. I livelli generali d’inflazione sono stati i più forti da aprile.

I livelli occupazionali di settembre sono aumentati per il tredicesimo mese consecutivo. Tuttavia, similmente al trend recente, l’aumento è stato di nuovo marginale. Gran parte delle aziende monitorate non ha riportato cambiamenti degli organici nel mese di settembre.

Paul Smith, Director presso la IHS Markit, e autore del report Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha dichiarato: “Il settore delle vendite al dettaglio di settembre è riuscito a mettere assieme una crescita marginale per la prima volta in 21 mesi. Il che si somma agli ultimi risultati nel complesso positivi registrati nel mercato italiano. A settembre sono stati registrati un aumento della fiducia dei consumatori e maggiori presenze, che hanno entrambe fornito al settore uno stimolo positivo, incoraggiando alcuni dettaglianti ad assumere personale. Tuttavia, le pressioni della concorrenza, che causano sconti diffusi, unite agli aumenti dei prezzi all’ingrosso, si traducono in un continuo considerevole deterioramento dei margini lordi”.

Redazione

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