Markit PMI: nuovo calo delle vendite al dettaglio a novembre

 Markit PMI: nuovo calo delle vendite al dettaglio a novembre

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[dropcap]A[/dropcap] novembre le vendite al dettaglio in Italia hanno registrato una nuova contrazione. Anche se più debole di ottobre, il tasso di calo è rimasto forte e le aziende hanno ulteriormente ridotto gli organici. Durante il mese si è anche ridotta la spesa all’ingrosso, anche se il forte scarto tra le vendite e gli obiettivi si è tradotto in un ulteriore aumento delle giacenze. Su altri fronti, i dati raccolti hanno indicato soltanto un rialzo marginale della media dei prezzi di acquisto, con un tasso di inflazione tra i più bassi dello storico d’indagine.

L’Indice destagionalizzato Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, che con un singolo valore misura i cambiamenti su base mensile delle effettive vendite comparabili, ha segnato a novembre 44.2, indicando un altro forte calo delle vendite al dettaglio ed estendendo l’attuale sequenza di contrazione a 45 mesi. Tuttavia, visto il rialzo dell’indice rispetto a 43.1 di ottobre, il tasso di decremento è stato più lento.

Le vendite di novembre sono nettamente diminuite rispetto allo stesso mese del 2013, sebbene il tasso di calo sia rallentato coerentemente con la tendenza mensile, fino a toccare i minimi da aprile. I dettaglianti che hanno registrato vendite inferiori rispetto a un anno fa, lo hanno spesso motivato con l’indebolito potere d’acquisto del consumatore.

Generalmente, nel mese di novembre le vendite sono state inferiori agli obiettivi, e ad un tasso globale leggermente più netto del mese precedente. Alcuni dettaglianti hanno commentato che a pesare sulle vendite è stato un insolito clima avverso.

Eppure a novembre si è assistito al miglioramento della fiducia del commercio al dettaglio sulle prospettive per il prossimo mese. In alcuni casi, l’ottimismo si è aggrappato alla speranza che le perdite dei mesi precedenti saranno recuperate durante il prossimo mese.

La contrazione delle vendite del mese di novembre ha contribuito a nuove riduzioni degli organici nel settore delle vendite al dettaglio. Oltretutto, dopo aver segnato un pluriennale tasso minimo a settembre, il ritmo dei tagli al personale ha accelerato per il secondo mese consecutivo fino a toccare il valore più rapido da maggio.

La debolezza delle vendite è stata anche uno dei motivi dell’aumento delle merci in magazzino presso i dettaglianti, il terzo consecutivo mensile e ad un tasso comunque solo marginale e invariato rispetto a ottobre. L’aumento delle giacenze si è verificato malgrado un altro calo dei livelli di acquisto tra i dettaglianti, anche se più lento.

Il calo degli acquisti delle merci all’ingrosso da parte del commercio al dettaglio ha continuato a pesare a novembre sul potere sui prezzi dei fornitori. Conseguentemente, la media dei prezzi d’acquisto è aumentata solo marginalmente a uno tra i tassi più lenti mai registrati dallo storico d’indagine.

A porre l’accento a novembre sul peggioramento dello stato di salute del settore delle vendite al dettaglio è stato un ulteriore calo netto dei margini lordi e, oltretutto, la redditività ha peggiorato al tasso più netto degli ultimi quattro mesi. Le aziende intervistate, oltre ad additare le vendite minori come causa della riduzione dei margini lordi, hanno evidenziato l’impatto dannoso degli sconti usati per stimolare le vendite.

Phil Smith, economista presso Markit, e autore del report Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha detto: «Con il maltempo aggiuntosi ad una già debole domanda da parte dei consumatori, i dettaglianti a novembre hanno affrontato un nuovo calo di vendite. Sebbene la contrazione registrata sia stata meno netta di ottobre, fattori quali l’aumento dei tagli occupazionali e il maggiore restringimento dei margini lordi hanno suggerito quanto minimo sia lo spazio per migliorare lo stato di salute del settore. Dai commenti dei dettaglianti si deduce che gli sconti sono diffusi e ci si aspetta di vederli ancora per mesi visto il continuo aumento delle giacenze».

Redazione

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