Markit PMI: più forte a giugno la crescita del settore terziario italiano

 Markit PMI: più forte a giugno la crescita del settore terziario italiano

Alla fine del secondo trimestre, il settore terziario italiano ha indicato un rialzo della crescita supportato dalla migliore domanda e dal conseguente incremento dei nuovi ordini. Le capacità operative si sono di nuovo trovate sotto pressione, con il più cospicuo aumento delle commesse inevase da marzo 2010. Le aziende hanno aumentato le assunzioni ad un tasso modesto.

Sul fronte dei prezzi si sono avuti sviluppi meno positivi, con il maggiore aumento delle spese operative medie in due anni mentre le tariffe si sono marginalmente ridotte. La fiducia si è mantenuta vicina ai valori minimi in due anni.

Con 54.3 a giugno, il valore principale dell’Indice destagionalizzato sulle Attività Economiche, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha segnato un rialzo rispetto a 53.1 registrando il livello più forte di crescita da febbraio. Salgono a 25 i mesi consecutivi in cui il settore indica una crescita.

A dar impulso al rialzo dell’attività di giugno è stato di nuovo un aumento delle commesse in entrata. Le aziende hanno infatti parlato di una maggiore solidità della domanda, con vendite a clienti stranieri più alte. L’ultima indagine ha mostrato il miglior incremento netto di nuovi ordini in quattro mesi.

La crescita più forte dei nuovi ordini è servita a testare le capacità operative di quest’ultimo periodo, come dimostrato dall’aumento delle commesse inevase. L’indagine di giugno ha di fatto segnato il record di aumento degli ordini in giacenza in più di otto anni.

Alcune aziende intervistate hanno imputato l’accumulo di ordini inevasi alla mancanza di personale adeguato incoraggiandole quindi ad assumere. Gli ultimi dati hanno mostrato una crescita dei posti di lavoro nel settore per il ventunesimo mese consecutivo, anche se l’ultimo incremento è stato il più lieve dallo scorso ottobre.

Alle spese operative mensili si è aggiunta la crescita occupazionale, con alcuni commenti riferiti all’aumento del salario medio. I costi di gestione hanno nel complesso indicato il maggiore aumento da giugno 2016, con il rialzo dei costi connessi al carburante e ad altri prodotti petroliferi. Al contrario, le pressioni del mercato hanno causato un leggero taglio sulle tariffe medie per il quinto mese consecutivo.

Per concludere, la fiducia di giugno è rimasta quasi invariata, segnando solo un leggero aumento rispetto ai minimi in due anni di maggio scorso. Pianificata introduzione di nuovi servizi, l’attesa di un riscontro degli investimenti passati e le previsioni di un’espansione generale sono tutti fattori che dovrebbero dare impulso all’attività. A minacciare l’ottimismo sono stati invece l’instabilità politica e una maggiore rigidità delle condizioni del credito.

Paul Smith, Director presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “A giugno, il settore terziario ha indicato un positivo rialzo registrando valori più forti dell’attività e dei nuovi ordini rispetto al mese precedente. I dati raccolti aumentano la speranza che l’economia terziaria si stia riprendendo dal crollo generale della crescita successivo ai record pluriennali registrati ad inizio anno. Mentre il settore terziario è stato meno esposto alla flessione avutasi nel manifatturiero, legata agli scambi e dovuta alle crescenti misure protezionistiche mondiali, l’instabilità politica e la possibile restrizione al credito si pongono come forti ostacoli della crescita dei prossimi mesi. Certamente nel terziario questi fattori continuano a pesare sulla fiducia, che è rimasta sospesa a giugno sui valori minimi in due anni. Dopo queste considerazioni, e con una previsione di aumento di circa lo 0.1% nel secondo trimestre, la crescita del PIL della seconda metà di quest’anno sembra prepararsi a mantenere un tenore abbastanza attenuato”.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.