Markit PMI® Settore Manifatturiero Eurozona: a causa dell’intensificarsi della contrazione francese, rimane debole la crescita dell’eurozona

 Markit PMI® Settore Manifatturiero Eurozona: a causa dell’intensificarsi della contrazione francese, rimane debole la crescita dell’eurozona

Conseguentemente al rallentamento dei tassi di espansione della produzione e dei nuovi ordini, rimangono deboli le condizioni del settore manifatturiero dell’eurozona durante l’inizio del secondo trimestre. Notizie più positive arrivano dal fronte occupazionale e quello dei prezzi, infatti è accelerata la crescita dei livelli del personale e sono più moderate le pressioni deflazionistiche.

Aumenta per il secondo mese consecutivo, sino a raggiungere il valore più alto in tre mesi di 51.7, l’indice finale destagionalizzato PMI® sul Manifatturiero dell’Eurozona. L’ultima lettura si è posizionata al di sopra quella di marzo di 51.6, della precedente stima flash di 51.5 e della media a lungo termine di 51.4. L’indice registrato di fatto è stato il più debole registrato durante lo scorso anno.

Tra le sei nazioni con dati disponibili ad aprile (la data di pubblicazione dell’Irlanda sarà il 3 di maggio mentre quella della Grecia il 4 maggio) secondo i rispettivi PMI, cinque hanno riportato espansioni.

Italia e Spagna hanno osservato la crescita più veloce, con tassi di incremento leggermente più veloce in entrambi i casi. I Paesi Bassi e l’Austria anche se più deboli rispetto al mese precedente, hanno riportato modeste espansioni. Allo stesso tempo il PMI tedesco, pur rimanendo verso la fine della classifica, è aumentato al valore più alto in tre mesi.

Classifica PMI® Manifatturiero per Paese: aprile

Italia 53.9 massimo su 4 mesi
Spagna 53.5 massimo su 2 mesi
Paesi Bassi 52.6 minimo su 2 mesi
Austria 52.0 minimo su 2 mesi
Germania 51.8 (flash 51.9)   massimo su 3 mesi
Francia 48.0 (flash 48.3)   minimo su 12 mesi

I dati dell’Irlanda e della Grecia saranno pubblicati rispettivamente il 3 e il 4 maggio.

La Francia è rimasta nel territorio di contrazione ad aprile, sino a raggiungere il valore più basso in dodici mesi. I tassi di contrazione dei nuovi ordini e della produzione della Francia sono diminuiti rispettivamente al tasso più basso da febbraio 2015 e aprile 2015. Inoltre è stata riportata una debole domanda interna e la contrazione peggiore dei nuovi ordini in più di tre anni.

Nonostante la crescita della produzione e dei nuovi ordini dell’Eurozona è stata più lenta rispetto a marzo, la tendenza delle esportazioni, incluso il commercio intra eurozona, è migliorata leggermente. Germania, Italia e Spagna hanno osservato crescite più forti delle esportazioni, ma anche i Paesi Bassi hanno registrato un forte aumento.

L’attuale affluenza dei nuovi ordini è stata sufficiente per mettere alla prova la capacità produttiva dei manifatturieri, infatti aumenta leggermente il livello di lavoro inevaso. Ciò ha incoraggiato nuove assunzioni per il ventesimo mese consecutivo.

A causa dell’aumento di personale in quasi tutte le nazioni coperte dall’indagine, la creazione occupazionale aumenta al tasso più alto da gennaio. La sola eccezione è stata la Francia dove sono state osservate contrazioni occupazionali per il secondo mese consecutivo.

L’indagine di aprile ha osservato l’ennesima riduzione sia dei prezzi di acquisto che di quelli di vendita dei manifatturieri dell’eurozona. Ad ogni modo, segnalando un’ulteriore diminuzione delle pressioni deflazionarie, diminuiscono entrambi i tassi di contrazione.

I costi di acquisto sono diminuiti al tasso più lento in quattro mesi, e in tutte le nazioni monitorate i tassi di contrazione sono risultati più moderati. Allo stesso tempo a livello generale sono stati riportati prezzi di vendita più bassi, anche se la riduzione maggiore è stata riportata dalla Francia.

Redazione

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