MARKIT PMI settore terziario italiano: il più rapido incremento dell’attività economica da settembre 2018

 MARKIT PMI settore terziario italiano: il più rapido incremento dell’attività economica da settembre 2018

L’attività economica del settore terziario di marzo in Italia ha indicato il più rapido incremento da settembre 2018, registrando il più veloce ritmo di crescita dei nuovi ordini complessivi degli ultimi sei mesi. Grazie all’aumento dell’attività e dei nuovi ordini, la creazione occupazionale del settore si è risollevata.

Sul fronte dei prezzi, le aziende dei servizi hanno ridotto le loro tariffe applicate per il quarto mese consecutivo, mostrando quindi i loro costanti sforzi per stimolare le vendite. La contrazione è avvenuta malgrado sia stato registrato un altro forte rialzo dei prezzi d’acquisto.

L’indice principale rilevato da questo rapporto, l’Indice destagionalizzato sulle Attività Economiche, calcolato in base ad una singola domanda che chiede alle aziende monitorate di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato a marzo 53.1, in rialzo da 50.4 di febbraio, ed ha segnalato l’incremento più rapido del settore terziario italiano da settembre 2018.

Spinte dalla crescita più rapida dell’attività economica del terziario, le condizioni della domanda interna sono migliorate. I nuovi ordini totali hanno recuperato rispetto al calo di febbraio, espandendosi ad un tasso netto. Contrariamente, gli ordini ricevuti dall’estero da parte delle aziende terziarie si sono ridotti per il nono mese consecutivo e alcune di esse lo hanno collegato ad un indebolimento della domanda estera.Sul fronte occupazionale, la creazione di posti di lavoro nel settore dei servizi ha aumentato a marzo il ritmo di crescita, restando però modesto. Le aziende monitorate hanno attribuito l’accelerazione del tasso di assunzione all’aumento dell’attività.

La crescita dei livelli di lavoro inevaso ha inoltre contribuito ad una crescita occupazionale più rapida nel mese di marzo. Per la prima volta in tre mesi, nelle aziende italiane del settore terziario, gli ordini in giacenza sono aumentati ed il campione monitorato ha citato come motivo principale l’incremento del flusso di ordini.

Stimolati dai tentativi di incrementare la domanda ed eguagliare le promozioni della concorrenza, i prezzi di vendita di marzo sono diminuiti per il quarto mese consecutivo. Tuttavia la contrazione è stata modesta, registrando lo stesso valore avutosi a febbraio. L’inflazione dei costi è diminuita leggermente pur restando notevole. Le aziende monitorate hanno citato come motivo principale a quest’ultimo rialzo, l’aumento salariale.

Per concludere, la fiducia delle aziende terziarie italiane è migliorata rispetto a febbraio, indicando il valore maggiore in 11 mesi. Il campione intervistato lo ha collegato allo sviluppo di nuovi prodotti, alle maggiori aspettative di vendita e all’incremento della capacità operativa.

MARKIT – PMI COMPOSITO IN ITALIA

Il più rapido aumento della produzione da settembre 2018

L’Indice della Produzione Composita di marzo ha registrato 51.5, segnando un’espansione rispetto a 49.6 di febbraio e indicando il primo incremento della produzione del settore privato italiano in sei mesi.

A dominare la forte espansione dell’economia italiana è stata l’accelerazione della crescita dell’attività terziaria, aumentata al ritmo più rapido da settembre 2018. L’incremento dell’attività tra le aziende del terziario ha potuto compensare l’ennesima contrazione della produzione manifatturiera, in calo a marzo per l’ottavo mese consecutivo.

Il flusso di nuovi ordini ha registrato il più rapido aumento da settembre 2018. Settorialmente, i trend sono stati divergenti con il manifatturiero che ha indicato la più veloce contrazione del volume degli ordini in quasi 6 anni. Allo stesso tempo, gli ordini ricevuti a marzo dal settore terziario hanno registrato una forte espansione, recuperando rispetto al calo avutosi a febbraio.

A marzo, le commesse inevase sono diminuite per il nono mese consecutivo, ma il tasso di contrazione è stato marginale ed il più debole in tre mesi.

Grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro nel settore terziario italiano, la crescita occupazionale è stata più rapida. Il manifatturiero, tuttavia, ha registrato una leggera riduzione delle forze lavoro. A livello composito, i numeri sul libro paga sono aumentati al ritmo più rapido da dicembre 2018.

Per il quarto mese consecutivo, i prezzi di vendita del settore privato italiano di marzo sono diminuiti ma ad un tasso marginale. Allo stesso tempo, l’inflazione dei costi ha indicato un leggero calo rispetto a febbraio, pur rimanendo forte.

A marzo, l’ottimismo delle aziende italiane per l’attività futura, è migliorato, toccando un valore record in dieci mesi. La percentuale maggiore si è concentrata nel settore terziario.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Gli ultimi dati PMI del settore terziario italiano hanno registrato un auspicato recupero delle condizioni operative. L’attività economica ha indicato il più rapido incremento da settembre 2018, mentre nuovi ordini e occupazione sono anch’essi aumentati. Per ciò che concerne i prezzi, l’offerta di sconti ha continuato a ridurre le tariffe applicate per il quarto mese consecutivo. Rispetto alla controparte manifatturiera, l’attività economica delle aziende terziarie italiane, sembra abbia ripreso vigore e, se si mantiene, potrebbe potenzialmente contribuire a risollevare l’economia”.

Redazione

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