Markit/ADACI PMI: la crescita del settore terziario italiano accelera al ritmo più rapido in più di cinque anni e mezzo

 Markit/ADACI PMI: la crescita del settore terziario italiano accelera al ritmo più rapido in più di cinque anni e mezzo

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Le imprese del settore terziario italiano hanno segnato un andamento in crescita per la fine dell’anno, con l’attività totale e l’afflusso dei nuovi ordini entrambi in crescita a tassi più veloci. Intanto, il tasso occupazionale è aumentato al valore massimo su otto mesi, supportato da un migliorato clima di fiducia per l’attività di qui ad un anno. Sono calate marginalmente le tariffe applicate, nonostante i costi gestionali affrontati dalle imprese siano aumentati ad un tasso più veloce.

L’indice Markit/ADACI delle Attività di dicembre, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, è salito a 55.3 da 53.4 di novembre, raggiungendo una lettura record da agosto 2007 già toccata a ottobre 2007 e a marzo 2010. La crescita media di quest’ultimo trimestre è stata la più forte in oltre otto anni.

Per le aziende terziarie, a sostenere questo slancio di crescita nel mese finale dell’anno è stato l’aumento netto e accelerato delle commesse in entrata, il più consistente da giugno 2014, estendendo così a dieci mesi l’attuale sequenza di crescita dei nuovi ordini.

Una tale progressiva prestazione al rialzo si è tradotta in un’ulteriore crescita degli impieghi. L’aumento degli organici del terziario di dicembre è stato il terzo consecutivo ed il più sostenuto da aprile.

Le risorse aziendali del terziario sono state generalmente capaci di fronteggiare l’aumento degli ordini in entrata, come si evince dall’ulteriore contrazione delle commesse inevase. Nel corso degli ultimi quattro mesi, gli ordini in giacenza hanno registrato un andamento al ribasso, anche se il tasso di contrazione è stato modesto nel corso dell’intera sequenza.

I dati di dicembre hanno mostrato un’altra flessione dei prezzi medi di vendita del terziario, connessa dalle aziende campione a pressioni concorrenziali e sforzi di mantenere alto l’interesse del cliente. Detto ciò, il calo è stato soltanto minimo e ad un tasso molto più lento rispetto a quelli osservati all’inizio dell’anno.

I prezzi medi di acquisto affrontati dalle aziende nel mese di dicembre sono aumentati, e ad un tasso più rapido di quello di novembre. Dai commenti delle aziende monitorate si evince che l’incremento dei costi è in parte legato alle pressione salariali.

In conclusione, nel mese di dicembre, la fiducia per le prospettive di attività di qui a dodici mesi è migliorata, toccando un valore record su 9 mesi. Dietro tale ottimismo si intravedono segnali di un maggiore movimento del mercato e dell’aumento degli ordini dall’estero.

Redazione

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