Markit/ADACI PMI® – Settore Terziario in Italia: resta debole la crescita dell’attività all’inizio del secondo trimestre

 Markit/ADACI PMI® – Settore Terziario in Italia: resta debole la crescita dell’attività all’inizio del secondo trimestre

All’inizio del secondo trimestre, la crescita dell’attività del settore terziario in Italia aumenta leggermente, dopo il rallentamento dello scorso marzo al tasso più lento in più di un anno. Visto l’aumento delle commesse ad un tasso più rapido ed il miglioramento della fiducia delle aziende sulle prospettive degli affari nei prossimi 12 mesi, la creazione di posti di lavoro ha toccato il record su tre mesi. Su altri fronti, le tariffe si sono abbassate ulteriormente nonostante l’inflazione più forte dei costi gestionali.

Con 52.1, l’Indice Markit/ADACI delle Attività di aprile, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, è aumentato rispetto a 51.2 di marzo, minimo su 13 mesi. L’indice di crescita dell’economia del terziario ha mostrato un leggero avanzamento, posizionandosi tuttavia sul secondo valore minimo da luglio dello scorso anno.

Il tasso di incremento dei nuovi ordini ricevuti dalle aziende del terziario nel mese di aprile è anch’esso accelerato, anche se dai minimi su 13 mesi di marzo. I dati raccolti dall’indagine hanno indicato un generale miglioramento della domanda con alcune aziende monitorate che hanno evidenziato un maggiore interesse da parte dei clienti.

All’inizio del secondo trimestre le aziende del terziario hanno aumentato i livelli occupazionali, con il mese di aprile che ha segnalato il più netto aumento mensile degli organici da gennaio. Tale valore estende a sette mesi l’attuale sequenza di crescita dell’occupazione.

La maggiore tendenza ad assumere, riflette in parte il rafforzamento dell’ottimismo delle aziende sulle prospettive di affari da qui ad un anno. A marzo, abbiamo assistito al rallentamento della fiducia al ritmo più debole in sette mesi, ma gli ultimi dati raccolti ne hanno mostrato la ripresa al record da gennaio. Le aziende che prevedono una crescita nell’arco di un anno hanno citato l’introduzione di nuovi prodotti, nuove potenziali commesse estere e piani di riorganizzazione interna.

Le commesse inevase del settore terziario hanno segnato ad aprile l’ottava flessione consecutiva mensile, anche se ad un tasso di contrazione rallentato e solo nel complesso modesto.

Rispetto ad altri parametri, l’indagine di aprile ha registrato forti pressioni concorrenziali che hanno causato un ulteriore calo delle tariffe medie del terziario. Anche se consistente, l’ultimo calo dei prezzi di vendita, il cinquantasettesimo consecutivo mensile, è stato il meno netto del 2016.

Allo stesso tempo, prendendo nota delle pressioni salariali citate dal campione monitorato, l’inflazione dei costi del settore terziario è aumentata restando tuttavia nettamente inferiore alla media di lungo termine.

Redazione

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