Con la mediazione più della metà dei contribuenti evita il ricorso al giudice

 Con la mediazione più della metà dei contribuenti evita il ricorso al giudice

Le controversie fiscali di valore fino a 20mila euro si risolvono nella maggior parte dei casi con la mediazione, senza arrivare davanti al giudice. Su circa 125mila mediazioni attivate dal 2 aprile 2012 al 2 ottobre 2013 quasi 72mila si sono chiuse con un accordo, registrando un indice di definizione di circa il 57%. Un risultato significativo anche in termini di celerità dell’azione amministrativa, visto che il 97% circa delle richieste di mediazione si chiude in 90 giorni, che incide positivamente sull’intera gestione del contenzioso tributario riducendo il tasso di “litigiosità”. Infatti, il numero dei ricorsi presentati in commissione tributaria è stimato in discesa di quasi 39 punti percentuali in due anni, passando dai 159.392 del 2011 a meno di 100mila del 2013. Continua a crescere, infine, la percentuale delle controversie vinte dall’Amministrazione finanziaria, che ha ragione in circa il 65% dei casi. Ancor più positivo è il trend registrato dall’indice di vittoria per valore, che è pari al 75%, contro il 70% nel 2012.

Giù del 25% i ricorsi sulle liti minori
La diminuzione considerevole del contenzioso si registra soprattutto sulle liti fino ai 20mila euro cioè quelle interessate dalla mediazione. Nei primi nove mesi del 2013, infatti, le mini controversie scendono del 25% rispetto allo stesso periodo del 2012, passando da circa 59mila a 44.229. Si attesta intorno a 31mila il numero dei ricorsi di importo superiore ai 20mila euro, segnando una lieve variazione dello 0,5% tra il periodo di riferimento del 2013 e lo stesso periodo del 2012. Questo dato rimarca indirettamente proprio l’efficacia deflativa della mediazione.

Aumentano le conciliazioni col Fisco
Nel 2013 cresce anche il dato sulle conciliazioni: al 31 dicembre scorso, infatti, sono 4.720 le conciliazioni raggiunte tra Agenzia e contribuenti, contro le 2.857 del 2012. Salgono anche gli importi conciliati, pari a 401 milioni di euro circa nel 2013 rispetto ai 308 milioni del 2012.

Redazione

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