MIC – Misery Index Confcommercio: ad agosto l’indice di disagio sociale scende a 18,3 (-0,3 su luglio)

 MIC – Misery Index Confcommercio: ad agosto l’indice di disagio sociale scende a 18,3 (-0,3 su luglio)

Il MIC di agosto si è attestato su un valore stimato di 18,3 punti, in diminuzione di tre decimi di punto rispetto a luglio. L’andamento del MIC dell’ultimo mese è sintesi di un lieve aumento dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, e di una diminuzione, due decimi di punto, della disoccupazione estesa.

Pur collocandosi ad un livello tra i più bassi degli ultimi sei anni l’area del disagio sociale rimane molto ampia. Per il ritorno su valori più contenuti è quanto mai necessario, in presenza di dinamiche inflazionistiche particolarmente moderate, che si incida in misura significativa sulla disoccupazione. Dinamiche occupazionali più favorevoli rispetto alle attuali contribuirebbero a trasformare i progressi rilevati sul versante della fiducia in comportamenti di consumo meno asfittici da parte delle famiglie, consolidando la ripresa e migliorando le prospettive per il 2018.

Ad agosto il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato all’11,2% (11,3% a luglio). Il dato riflette un miglioramento sul versante degli occupati e dei disoccupati. Il numero di persone in cerca di lavoro è diminuito di 42mila unità su base mensile e di 60mila unità rispetto a dodici mesi prima. Nello stesso mese il numero di occupati è aumentato di 36mila unità rispetto a luglio e di 375mila unità nei confronti dello stesso mese del 2016. Segnali positivi sono emersi, ad agosto, anche sul versante della CIG. Il ridimensionamento del 36,6% su base annua delle ore autorizzate (-41,4% nei primi otto mesi) si è tradotto in una diminuzione delle ore di CIG effettivamente utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a ULA – di 13mila unità su base mensile e di 27mila unità su base annua. Anche sul fronte degli scoraggiati è proseguita la tendenza al ridimensionamento: 6mila unità su base mensile e 45mila su base annua. Il combinarsi di queste dinamiche ha portato ad una diminuzione del tasso di disoccupazione esteso di due decimi di punto in termini congiunturali e di sei decimi nel confronto su base annua (tab. 1).

Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dell’1,0% su base annua, in aumento di un decimo di punto rispetto a quanto rilevato a giugno e luglio.

La figura 1 mostra le due componenti del MIC (in rosso l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto ed in blu la disoccupazione estesa), mentre l’ingrandimento riporta l’andamento complessivo del disagio sociale negli ultimi dieci mesi.

Redazione

Partecipa alla discussione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.