MIC – Misery Index Confcommercio: ad ottobre l’indice di disagio sociale scende a 17,6 (17,8 a settembre)

 MIC – Misery Index Confcommercio: ad ottobre l’indice di disagio sociale scende a 17,6 (17,8 a settembre)

Il MIC di ottobre 2019 si è attestato su un valore stimato di 17,6, in diminuzione rispetto al dato di settembre (17,8). Il miglioramento dell’indicatore è stato determinato dalla componente relativa alla disoccupazione in presenza di una stabilità dell’inflazione per i beni ed i servizi ad alta frequenza d’acquisto. La presenza di un quadro macroeconomico scarsamente dinamico ed i modesti progressi registrati sul versante della disoccupazione determinano, in prospettiva, molte incertezze sulla possibilità di una significativa riduzione dell’area del disagio sociale. Riduzione che peraltro è stata scarsamente percepita dalle famiglie, come segnala il perdurante indebolimento del clima di fiducia.

A ottobre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,7%, in diminuzione di due decimi di punto rispetto a settembre. Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, la situazione appare meno favorevole, con un tasso di disoccupazione pari all’11,5%. All’interno dei disoccupati la componente relativa ai sottoccupati segnala una stabilità in termini congiunturali ed un moderato aumento nel confronto annuo.

In linea con quanto rilevato per quasi tutto il 2019 a ottobre le ore autorizzate di CIG hanno registrato, nel confronto annuo, un nuovo aumento (+35,3%). Nel complesso dei dieci mesi si rileva un incremento del 18,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. In presenza di una percentuale di utilizzo delle ore richieste lievemente inferiore rispetto allo scorso anno le ore di CIG effettivamente utilizzate destagionalizzate e ricondotte a ULA hanno evidenziato, sia in termini congiunturali sia su base annua, un aumento decisamente più contenuto. Dal lato degli scoraggiati a fronte di un’invarianza in termini congiunturali, nel confronto con lo stesso mese del 2018 si evidenzia una diminuzione.

Il combinarsi di queste dinamiche ha portato ad una riduzione del tasso di disoccupazione esteso di un decimo di punto su base mensile (tab. 1), e di un punto percentuale nel confronto annuo.

Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dello 0,4% su base annua, valore analogo a quanto rilevato a settembre.

La figura 1 mostra le due componenti del MIC (in rosso l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto ed in blu la disoccupazione estesa), mentre l’ingrandimento riporta l’andamento complessivo del disagio sociale negli ultimi dieci mesi.

Redazione

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