MIC – Misery Index Confcommercio: cresce il disagio sociale

 MIC – Misery Index Confcommercio: cresce il disagio sociale

Il MIC di aprile 2016 si è attestato su un valore stimato di 18,5 punti, in crescita di tre decimi di punto rispetto a marzo. Il contenuto incremento rilevato nell’ultimo mese è imputabile sia ad un aumento della disoccupazione, sia ad una diminuzione più contenuta dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto.

Il dato si inserisce in un contesto congiunturale che, seppure in complessivo miglioramento, presenta elementi d’incertezza riguardo i futuri andamenti occupazionali. Va anche sottolineato come la presenza di un contesto meno negativo stia spingendo parte degli inattivi a compiere, con maggiore frequenza rispetto al passato, azioni di ricerca di un’occupazione ampliando l’area della disoccupazione ufficiale.

Ad aprile il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato all’11,7%, in aumento di due decimi di punto rispetto a marzo e in diminuzione di quattro decimi di punto su base annua. Il numero di disoccupati è aumentato di 50mila unità rispetto al mese precedente e diminuito di 93mila unità nei confronti di aprile 2015. Il numero di occupati è aumentato di 51mila unità rispetto al mese precedente e di 215mila nei confronti dello stesso mese del 2015.

Ad mese di aprile le ore di CIG autorizzate sono diminuite per il secondo mese consecutivo (-6,2% rispetto allo stesso mese del 2015). Questa tendenza è imputabile sia alla componente ordinaria, sia a quella in deroga. Sulla base di questa stima si è calcolato che le ore di CIG utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a ULA – siano rimaste stabili su base mensile e diminuite di 22mila unità su base annua. Ad aprile il numero di scoraggiati è risultato sostanzialmente stabile in termini mensili, ed in diminuzione su base annua. Il combinarsi di queste dinamiche ha comportato un moderato incremento del tasso di disoccupazione esteso salito al 15,2% (tab. 1).

Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono diminuiti dello 0,9% (-1,1% a marzo).

La figura 1 mostra le due componenti del MIC (in rosso l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto ed in blu la disoccupazione estesa), mentre l’ingrandimento riporta l’andamento complessivo del disagio sociale negli ultimi dieci mesi.

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia su dati ISTAT ed INPS.
Legenda: per le definizioni si veda la nota tecnica. * I dati degli ultimi quattro mesi sono frutto di stime (cfr. la nota tecnica a pag. 3).

 

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia su dati ISTAT ed INPS.
Legenda: per le definizioni si veda la nota tecnica. I dati degli ultimi quattro mesi sono frutto di stime (cfr. la nota tecnica a pag. 3).

 

Redazione

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