MIC – Misery Index Confcommercio: il disagio sociale rimane stabile

 MIC – Misery Index Confcommercio: il disagio sociale rimane stabile

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Il MIC di gennaio 2016 si è attestato su un valore stimato di 19,5 punti, stabile rispetto al mese di dicembre. La moderata tendenza all’ampliamento dell’area del disagio sociale rilevata nell’ultimo bimestre riflette le difficoltà dell’economia ad instradarsi su un sentiero di ripresa sostenuta atta a garantire miglioramenti significativi dei livelli occupazionali e reddituali delle famiglie. Il quadro economico interno è, infatti ancora caratterizzato da alcuni elementi di discontinuità che impediscono, pur in un contesto di graduale miglioramento degli indicatori, di creare opportunità di lavoro adeguate a ridurre in modo significativo sia il numero di coloro che sono attivamente in cerca di un’occupazione (disoccupati ufficiali), sia di quanti per “scoraggiamento” cercano un lavoro in modo più discontinuo.

A gennaio il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato all’11,5%, in riduzione di un decimo di punto rispetto a dicembre e di otto decimi su base annua. Il numero di disoccupati è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente e si è ridotto di 169mila unità nei confronti di gennaio 2015. Il numero di occupati è aumentato di 70mila unità rispetto al mese precedente e di 299mila nei confronti dello stesso mese del 2015.

Nel mese di gennaio, dopo un anno caratterizzato da continue riduzioni, le ore di CIG autorizzate sono aumentate del 12,8% rispetto allo stesso mese del 2015. Questa tendenza è imputabile esclusivamente alla componente straordinaria. Sull’andamento dell’ordinaria, ai minimi storici da alcuni mesi, continua a pesare il blocco autorizzativo disposto dall’INPS e finalizzato all’allineamento delle procedure alle disposizioni normative introdotte dal d.lgs. N. 148/2015. Sulla base di questa stima si è calcolato che le ore di CIG utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a ULA – siano rimaste invariate su base mensile e aumentate di 8mila unità su base annua. Anche a gennaio il numero di scoraggiati è stimato in contenuto aumento. Il combinarsi di queste dinamiche ha comportato una stabilizzazione del tasso di disoccupazione esteso al 15,4% (tab. 1).

Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dello 0,1% (variazione nulla a dicembre).

La figura 1 mostra le due componenti del MIC (in rosso l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto ed in blu la disoccupazione estesa), mentre l’ingrandimento riporta l’andamento complessivo del disagio sociale negli ultimi dieci mesi.

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