Minibond. Emissioni sempre più “mini” e boom del settore Ict nel Q4

 Minibond. Emissioni sempre più “mini” e boom del settore Ict nel Q4

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[dropcap]E[/dropcap]pic Sim – la società di intermediazione che mira ad agevolare l’incontro diretto tra la domanda di credito delle pmi italiane e l’offerta di capitali di investitori istituzionali italiani e stranieri – presenta la terza edizione del suo “MinibondTrends”, un osservatorio trimestrale che vuole dare un quadro d’insieme sull’evoluzione del mercato delle emissioni obbligazionarie delle pmi.

Il quarto trimestre del 2014 conferma lo stato di salute e la crescita di questo nuovo mercato con nuove emissioni per 131 milioni di Euro, di cui 15 emessi sotto forma di cambiali finanziarie: un risultato più basso rispetto al precedente trimestre (346 milioni), ma in netta crescita rispetto sia al Q4 del 2013, sia ai primi due trimestri del 2014. Da notare la diminuzione dell’importo medio, che passa da 14 (nel terzo trimestre) a 7 milioni di Euro. Si può quindi affermare che sul mercato sono veramente arrivate le piccole e medie imprese.

Il settore più vivace è stato l’ICT,con emissioni di minibond cresciute da 7 fino a 57 milioni di Euro, mentre si confermano alcune tendenze già messe in evidenza nelle edizioni precedenti e che sono indicative di un crescente consolidamento di questo mercato:

  • la concentrazione territoriale nelle regioni del Nord. Nell’ultimo trimestre del 2014 la metà delle emissioni riguarda pmi con sede nella provincia di Milano, che portano la Lombardia a un totale cumulato di 207 milioni di Euro, poco distante dal primato delle pmi venete, che hanno emesso finora minibond per 210 milioni di Euro;
  • la stabilizzazione dei rendimenti. Il taglio ridotto delle nuove emissioni non sposta di molto la forchetta di rendimento registrata nel trimestre precedente: la cedola annua lorda è infatti compresa tra il 5 e il 6,50%.

«Nella nostra analisi ci siamo sempre focalizzati sulle emissioni inferiori ai 50 milioni emissioni – afferma Silvia Quagliotti, responsabile Customer Care di Epic SIM -, la riduzione del taglio medio nell’ultimo trimestre ci indica che finalmente si affacciano al mercato i veri destinatari della normativa sui minibond, le pmi, alla ricerca di quel credito industriale che aiuti la loro crescita e, di conseguenza, permetta il rilancio dell’economia del Paese».

Con il passare dei mesi Epic si prefigge di ampliare analisi e contenuti di Minibond Trends, per offrire uno spaccato del mercato a tutti i soggetti che, a vario titolo, sono interessati a contribuire allo sviluppo di canali di finanziamento per le pmi complementari al credito bancario.

Epic SIM, infine, insieme a MiniBondItaly.it ha organizzato un seminario online sui minibond dedicato alle pmi e ai loro consulenti il 4 marzo prossimo.

Nel corso del seminario in diretta si parlerà dei canali di finanziamento per le pmi, del business plan come strumento necessario per accedere al mercato dei capitali privati, della possibilità di emettere minibond e dei relativi requisiti, della ricerca degli investitori, del ruolo dell’advisor e degli altri professionisti coinvolti nel processo.

Sarà possibile seguire comodamente il seminario via Internet (possibilmente con connessione veloce). La durata prevista è di 60 minuti, si andrà dritti al punto con la massima chiarezza.

I partecipanti potranno rivolgere domande in diretta ad Andrea Crovetto (Fondatore e CEO di Epic) e Andrea Silvello (Fondatore e CEO di Business Support e del portale MiniBondItaly.it) e avere pronta risposta.

Si raccomanda la prenotazione immediata (posti limitati) registrandosi sul sito www.epic.it/crescereminibond

 

Redazione

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