“Minibond”: strumenti di sviluppo o sopravvivenza?

 “Minibond”: strumenti di sviluppo o sopravvivenza?

Al 14 febbraio 2014 erano disponibili 17 titoli obbligazionari (denominati “minibond”), di taglio inferiore ai 25 milioni di euro, emessi da 15 pmi sul mercato Extramot PRO.

L’obiettivo esplicito del legislatore, regolamentando e rendendo disponibile questo canale di finanziamento, è di supportare lo sviluppo delle imprese.

CSE Crescendo, società di strategy advisoring che implementa nuove strategie e sviluppa servizi specializzati per le aziende, ha cercato di capire se questo obiettivo è stato raggiunto oppure i soldi arrivati alle imprese sono stati utilizzati per altri scopi, ad esempio a ridurre l’esposizione verso le banche.

Per risolvere questo dubbio CSE Crescendo ha esaminato la documentazione pubblicamente disponibile per queste operazioni.

Il documento principe da consultare sarebbe dovuto essere il Business Plan.

Ma il Business Plan non è richiesto tra i documenti per la quotazione. È previsto solo un elenco dei rischi, dimenticando che è proprio la mancanza di un progetto d’impresa, descritto in un Business Plan, a costituire il rischio più alto.

CSE Crescendo ha cercato di ricostruire i Business Plan, le loro tracce, delle pmi emittenti usando le informazioni contenute nei documenti disponibili (ad oggi solo il “Documento di Ammissione”) e ha redatto un Rapporto, inviabile a richiesta.

Le principali conclusioni del Rapporto sulle emissioni di minibond quotati al 14 febbraio 2014 sono le seguenti.

Informazioni strategiche significative (Definizione del Business e posizionamento strategico) non ce ne sono. In molti casi non vi è neppure una descrizione di come possa essere restituito il capitale preso in prestito. I documenti fanno solo una vaga, e a volte accademica, descrizione di rischi enfatizzando proprio nell’assenza di un piano il rischio principale.

La conclusione complessiva, quella più socialmente rilevante (almeno alla luce dei documenti consultati), è che uno strumento che avrebbe dovuto servire a costruire il futuro, sta invece finanziando la sopravvivenza sempre più difficile del passato. Una ulteriore dimostrazione delle ragioni della crisi: noi stessi e la nostra mancanza di progettazione del futuro che ci costringe a vivere in un passato che sta perdendo sempre più di senso.

Redazione

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