Ministero del lavoro: da oggi la campagna istituzionale per presentare il “part-time agevolato” agli italiani

 Ministero del lavoro: da oggi la campagna istituzionale per presentare il “part-time agevolato” agli italiani

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avvia la campagna di comunicazione istituzionale dedicata al “Part-time agevolato”, una misura sperimentale che punta a promuovere un principio di “invecchiamento attivo”, ovvero di uscita graduale dall’attività lavorativa. L’invecchiamento progressivo della popolazione è un fatto ormai noto, così come la necessità di porre in atto strategie appropriate per passare da politiche basate sui bisogni delle persone più anziane, considerate come soggetti passivi, a politiche che riconoscono a ogni persona il diritto e la responsabilità di avere un ruolo attivo e di partecipare alla vita della comunità in ogni fase della vita.

Da domani sulle reti Rai e sulle maggiori emittenti nazionali e locali saranno trasmessi due spot – uno televisivo e uno radiofonico – con l’obiettivo di informare i lavoratori e le aziende dei vantaggi offerti dalla formula del part-time agevolato. La campagna si svilupperà anche su carta stampata.

In particolare, obiettivo della campagna è informare i cittadini – lavoratori dipendenti del settore privato, con contratto a tempo pieno e indeterminato, con almeno venti anni di contributi e a tre anni dalla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia – che possono alleggerire il carico di lavoro senza conseguenze negative sul versante pensionistico; far conoscere ai datori di lavoro i vantaggi che possono derivare alle aziende applicando la formula del part-time agevolato.

Il Decreto che ne disciplina le modalità di riconoscimento del part-time agevolato, introdotto da una norma contenuta nella legge di stabilità 2016, acquista efficacia il 2 giugno 2016. I lavoratori potranno quindi concordare con il datore di lavoro una riduzione dell’orario tra il 40% ed il 60%, ricevendo ogni mese in busta paga, in aggiunta alla retribuzione per il part-time, una somma esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l’orario non lavorato. Inoltre, per il periodo di riduzione della prestazione lavorativa, lo Stato riconosce al lavoratore la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non effettuata, in modo che alla maturazione dell’età pensionabile il lavoratore percepirà l’intero importo della pensione, senza alcuna penalizzazione.

Redazione

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