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Multicanale, Omnicanale, Crosscanale: quali sono le differenze?

Che il retail sia multicanale non è una novità.

Da sempre, infatti, i prodotti si vendono su piazze diverse, in luoghi mutevoli, con tempi di consegna differenti. Nel corso dell’evoluzione anche dei più banali modi di portare le merci al cliente, le modalità stesse di questa distribuzione e i tempi di consegna hanno fatto la differenza.

Il contesto di oggi, però, è accelerato e più multicanale che mai. Un prodotto di makeup, per esempio, può essere acquistato online e offline. Offline, poi, può essere venduto in una farmacia, in una piccola catena di profumerie, in un supermercato di un’insegna locale, in un ipermercato con un banner internazionale, ma anche in un drugstore. E, online, lo stesso prodotto può essere ordinato nello shop della marca, oppure in uno store specializzato in prodotti di bellezza, oppure ancora su Amazon.it.

Se, quindi, fare retail significa mettere in contatto tutti gli elementi che entrano nella shopping experience in un unico posto (fisico o digitale) e in un momento specifico, la realtà di oggi è evidentemente multicanale.

Le aziende medie e quelle più grandi, oggi, si sono spinte il più avanti possibile per poter gestire e controllare al meglio questa multicanalità straripante. Dovendo, cioè, cogliere tutte le opportunità di sell-out possibili, ma volendo, anche, preservare una loro identità di marca – insomma per fornire un’esperienza unica, omogenea, simultanea – hanno pensato di costruire delle esperienze sempre più omnicanale.

Omnicanale è quindi un processo attraverso il quale le aziende cercano di dare una simultaneità di informazioni – commerciali e non – ai propri utenti, con l’obiettivo di comunicare un’identità di marca coerente in un processo d’acquisto senza sbavature.

Crosscanale è tutto il resto.

Crosscanale è innanzitutto “attività”. Un’azienda che cerca attivamente nuovi utenti, facendo advertising su YouTube, per portarli in un negozio fisico e produrvi nuove vendite: questa è un’azienda che mette in opera una strategia crosscanale.

Crosscanale, poi, è innanzitutto distribuzione e quasi sempre promozione: le attività crosscanale si chiamano infatti drive-to-store, oppure gamification, oppure local SEO & local SEM. Insomma, hanno a che fare con la ricerca di vendite incrementali.

Crosscanale, soprattutto, è l’effettivo processo d’acquisto che viene portato avanti, implicitamente o esplicitamente, dagli shopper di oggi. Qual è stato l’ultimo acquisto di un prodotto diciamo dai 100€ in su che ho fatto in un negozio fisico, senza prima controllare il suo prezzo online, senza visitare il sito della marca in questione? Non me lo ricordo.

Federico Corradini

Federico Corradini

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