È nato il primo network di carrozzieri

 È nato il primo network di carrozzieri

È la prima rete di imprese a livello nazionale nell’ambito dell’autocarrozzeria. Si chiama Evolgo! ed è nata dal confronto tra cinque imprenditori di Genova

Si chiama “Evolgo!” ed è la prima rete italiana di carrozzieri. Nasce a Genova dall’intuizione di cinque imprenditori che hanno deciso di superare le reciproche diffidenze e mettere in comune il proprio know how. I fondatori della rete sono: Massimo Tosetti di Autoservice, presidente della rete; Gian Carlo Berto di Berto Car, vicepresidente; Michele Sirio di Carrozzeria 2000, tesoriere; Enrico Morando di Carrozzeria Giardino e Giuseppe Pace di Carrozzeria Torino, entrambi consiglieri.

Il loro è stato un lungo lavoro di confronto scaturito dopo due anni in un contratto di rete, siglato a marzo 2013. «All’inizio ci incontravamo in pausa pranzo – racconta Massimo Tosetti – e dedicavamo quel tempo per verificare e analizzare le peculiarità di ogni singola azienda e le eventuali criticità del progetto di rete. Da questo confronto assiduo ottenevamo sempre, come singoli, grandi benefici. Per questo abbiamo deciso di non chiuderci nelle nostre aziende, ma di coinvolgere tutte le nostre risorse per poter diventare un marchio di eccellenza nel settore dell’autoriparazione».

Con il passare del tempo il nucleo iniziale di cinque si è allargato a 20 imprese, a cui si aggiungeranno altri 8 soggetti che hanno chiesto di entrare a far parte della rete. Il confronto quotidiano adesso non avviene più in pausa pranzo ma attraverso videoconferenze e piattaforme on line di comunicazione.

La home page del sito della rete Evolgo!
La home page del sito della rete Evolgo!

 

Oltre la crisi con Evolgo!

Il nome della rete “Evolgo!” rappresenta uno slogan ed è l’intersezione tra “evoluzione” e “movimento”, che deve essere sicuro ed efficiente per le automobili, ma vale anche come monito per gli individui: non cedere all’immobilismo che l’attuale crisi sta generando.
L’obbiettivo comune della rete è quello di offrire al cliente automobilista il miglior servizio possibile, ma anche quello di migliorare le potenzialità, magari inespresse, della singola azienda che ne fa parte. Questo network di imprese abbatte le vecchie consuetudini del carrozziere classico “aggiustatutto” chiuso nel suo piccolo “orto”. «Il settore è fortemente penalizzato dalla crisi del mercato automobilistico – continua il presidente di Evolgo! – i veicoli circolanti sono diminuiti, ed è proprio partendo dalla situazione attuale, con un mercato difficile e ridotto, che abbiamo deciso di puntare sull’alta qualità delle nostre aziende». L’azienda diventa così membro di un bene comune, tutte le azioni della rete vengono decise insieme, ed esiste un codice etico comportamentale di trasparenza – approvato da tutti i membri della rete – nei confronti degli interlocutori che ruotano attorno alle aziende del network, come le compagnie di assicurazioni, i periti e tutta una serie di servizi che vengono offerti al cliente.

Tra le imprese della rete cinque sono aziende che ruotano attorno al settore dell’autoriparazione, in particolare una di queste aziende si occupa di formazione. «L’obbiettivo – precisa Tosetti – non è solo quello di investire in risorse economiche, ma anche di far crescere professionalmente le risorse umane presenti, non solo chi ripara le auto, ma anche chi si occupa dell’amministrazione, anche questi contribuiscono a migliorare la nostra attività».

La rete, giuridicamente strutturata, ha optato inoltre per creare un fondo i cui utili verranno reinvestiti per l’acquisto di servizi, prodotti e attrezzature, magari troppo costosi da sostenere singolarmente, ma che la rete metterà a disposizione dei soci.

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La rete come risposta alla crisi

«La rete è nata da un confronto reciproco – conclude Tosetti -, solo l’apertura a soggetti diversi, di uno stesso ambito e non solo, può far crescere la cultura del singolo imprenditore e di conseguenza della stessa rete». Adesso il tentativo di questo network di carrozzieri è di non limitarsi ai confini di Genova, ma di puntare ad allargare la rete anche in altre città, come Bologna, ad esempio, dove Evolgo! ha già incontrato altre realtà del settore che individuano nella struttura di rete un metodo per combattere la crisi e garantire una continuità di lavoro.

® Riproduzione riservata

Bettina Gamba

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