Nel 2015 il settore Aerospace & Defence crescerà del 3%

 Nel 2015 il settore Aerospace & Defence crescerà del 3%

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[dropcap]S[/dropcap]econdo il nuovo report di Deloitte dedicato all’andamento dell’industria aerospaziale – 2015 Global Aerospace and Defense Outlook – la crescita dei ricavi globali nel settore commerciale è da considerarsi la vera forza trainante delle ottime prestazioni dell’industria Aerospace & Defence (A&D) per il 2015, che nel complesso dovrebbe crescere del 3% nel 2015. Infatti, mentre negli ultimi due anni il tasso di crescita dell’industria globale è rallentato a seguito del calo della domanda nel settore della difesa, il settore commerciale sfiora un tasso di crescita dell’8%.

Il settore commerciale  
«Nel 2015, prevediamo un nuovo record nella produzione di velivoli commerciali, con un aumento del 6%. L’accelerato ciclo di sostituzione di veicoli obsoleti con aeromobili di ultima generazione a basso consumo e l’aumento del numero di passeggeri, soprattutto in Medio Oriente e nelle regioni dell’Asia del Pacifico, sono i fattori chiave alla base di questa tendenza», afferma Gianluca di Cicco, Partner di Deloitte ed esperto del settore A&D.
Nell’arco dei prossimi 20 anni si prevede che la domanda di trasporto passeggeri crescerà del 20%: una crescita significativa che produrrà due trend principali: l’ingresso nel mercato di nuovi player e un ulteriore impatto sulla catena distributiva.
«Con ogni probabilità, il calo del prezzo del petrolio non impatterà in modo significativo sulla crescita del tasso di produzione dei velivoli commerciali, in particolare alla luce della forte domanda maturata negli ultimi anni», continua Di Cicco. «La capacità di gestione e progettazione rimangono i punti critici che dovranno essere gestiti in modo da rispettare gli impegni di produzione».

Il settore della Difesa  
A livello globale, nel 2015 le spese del settore militare continueranno a diminuire, ad un tasso stimato di circa l’1,3%. Tuttavia, in alcune aree le spese per la Difesa continuano a crescere, soprattutto in Emirati Arabi Uniti (EAU), Arabia Saudita, India, Corea del Sud, Giappone, Cina e Russia, ovvero in paesi dove le forze armate sono equipaggiate con piattaforme e tecnologie difensive moderne. Il report osserva come la situazione di tensione politica tra alcuni paesi ed il rischio di attacchi ai danni di sistemi informativi governativi potranno avere un impatto sulle future scelte di finanziamento del settore.
Gli Stati Uniti sono il paese con la spesa militare più elevata, con un peso pari al 39% della spesa globale complessiva.
Nei prossimi anni, le aziende che operano nel settore della Difesa si troveranno a dover affrontare due sfide principali: come crescere con profitto in un mercato in declino e quali azioni porre in essere per ridurre i costi al fine di mantenere performance finanziarie sostenibili. Le aziende di successo del settore stanno affrontando queste sfide focalizzando lo sviluppo in nuovi mercati, privilegiando le vendite militari verso l’estero e investendo nello sviluppo di sistemi di intelligence di ultima generazione per la cyber-security, tecnologie per la ricognizione e attacchi di precisione, droni senza pilota e analisi avanzate.

Le performance dei top player mondiali  
Durante i primi 9 mesi del 2014 i 20 top player mondiali hanno superato le prestazioni delle imprese leader americane sia in termini di fatturato che di crescita dell’utile operativo.
I Leader a livello mondiale per fatturato si confermano Boeing, Airbus Group e Lockheed Martin. Finmeccanica scende al 12° posto (9° nel 2014).

Settore Commerciale versus Difesa  
Come illustrato nella figura successiva, i ricavi aggregati delle 20 principali aziende globali sono diminuiti dell’1,3%, attestandosi a US$ 199,1 miliardi nei primi 9 mesi del 2014. Le principali 20 imprese americane nel settore della Difesa hanno registrato una diminuzione dei ricavi del 2,1%, sottolineando una certa contrazione del settore. Allo stesso tempo, le principali 20 aziende mondiali della Difesa hanno superato le prestazioni delle principali 20 US con una crescita dell’utile operativo del 3,5%
Il settore commerciale ha registrato una forte crescita sia tra le top 20 a livello globale che tra le top 20 US, con rispettivamente il 7,7% e il 9,5% di crescita nel fatturato. Le top 20 aziende US del settore commerciale hanno superato le prestazioni di quelle mondiali, con una crescita dell’utile operativo del 14,5% delle prime rispetto al 13,6% delle seconde.
«Per il 2015, l’innovazione tecnologica sarà una importante leva di crescita e sviluppo per le imprese, sia nei mercati tradizionali, dove generare nuova domanda, sia nei mercati emergenti e ad oggi non coperti», conclude Di Cicco.

Redazione

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