Nel posto giusto al momento giusto: l’irresistibile trend della pubblicità con Amazon

 Nel posto giusto al momento giusto: l’irresistibile trend della pubblicità con Amazon

La società di Bezos, valutata oggi intorno ai 732 miliardi di dollari, è cresciuta e continua a crescere a un ritmo incalzante. Le vendite, nel 2017, hanno registrato ricavi di 178 miliardi di dollari – con una crescita del 31% rispetto all’anno precedente e un utile lordo vicino ai 4 miliardi di dollari.

Anche il valore in borsa continua a salire, con previsioni per trimestre che vanno dal +34% al +42%. Nel 2017, per ogni dollaro speso online dagli americani, 40 centesimi passano da Amazon (fonte: Il sole 24 ore).

La pubblicità è il business che cresce di più: +60%. Ma per capire come Amazon sia diventato così appealing per gli advertiser occorre definire i due punti di vista che vi si incontrano: quelli dello shopper e delle aziende.

Perché i consumatori acquistano su Amazon?

Sono 3 i fattori differenzianti di Amazon: logistica, assortimento, prezzo.

La logistica è un asset essenziale, data la ricezione della merce in 2/3 giorni lavorativi e la possibilità di aderire al programma Prime, che tra gli altri vantaggi ha proprio quello di rendere la consegna ancora più rapida: 24 ore.

Un altro essenziale motivo è l’assortimento. Amazon ha una vasta varietà di prodotti che consentono agli utenti di comprare praticamente qualunque cosa essi vogliano. Ampiezza e profondità, unite alla diversificazione merceologica, lo rendono un unicum (almeno per i consumatori occidentali).

Con un ulteriore importante vantaggio: il prezzo. Prezzo ribassato rispetto a quello degli e-commerce e dei negozi fisici con la praticità di un’agile politica di resi/rimborsi. Tutto ciò rende Amazon il leader per usabilità del servizio e immediatezza dell’acquisto: l’opzione one-click-to-buy è stata una rivoluzione e ha fatto scuola.

Oggi almeno il 20% dei consumatori cerca un prodotto su Amazon prima di effettuare un acquisto – sia online che in un negozio fisico.  Secondo uno studio UPS si sarebbe addirittura avvertita una controtendenza nelle ricerche effettuate dagli utenti online, che sono spinti a cercare un prodotto su Amazon prima che su Google.

Visti tali dati, perché è così importante per le aziende essere presenti su Amazon?

Amazon – come Google e Facebook – è un ottimo mezzo per generare Awareness, ma è anche l’unica piattaforma rivolta esclusivamente all’acquisto. Come Google, inoltre, è in grado di spingere alla Consideration, vale a dire ad accordare la preferenza ad un prodotto nel processo di valutazione di diverse soluzioni d’acquisto.

Tuttavia, solo Amazon è ideale per generare Purchase – percezione di un bisogno che si tramuta in acquisto – poiché è creato con l’intento di generare vendite. Le vendite di Amazon sono quindi rivolte a un’audience altamente profilata, che si muove sulla piattaforma con regolarità e con l’intento di una spesa. Per tali ragioni, Amazon è anche l’unica – rispetto a Google e Facebook – a lavorare sulla Loyalty.

Ma entriamo nel vivo del processo, per trovare il punto d’incontro tra domanda e offerta. La ricerca di un prodotto su Amazon nasce da un’esigenza dello shopper, che nel 70% dei casi trova una risposta nella prima pagina dei risultati di ricerca.

Qual è allora la prima necessità delle aziende che vendono su Amazon, per riuscire ad accaparrarsi il posto in cima ai risultati di ricerca? Fare campagne pubblicitarie con Amazon AMS, in modalità pay-per-click.

Federico Corradini e Giulia Di Giacomo

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